106talchè io temo forte, che tra qualche tem-po non ci abbia a rimaner in piedi operanessuna (*) di questo valentuomo, o se cirimane, debba esser così travisata, ch'eglimedesimo non fosse capace di riconoscerlaper sua. Oltre poi l'altra disavventura,ch'ebbero le stesse sue opere di rimanereper dugento anni imperfette, come dure-ranno ancora, finchè vengano al mondoPrincipi intelligenti, e amanti di questearti. Veggasi la Porta Pia, il Portone diS. Spirito, se pure non si dia al S Gallo,il ricetto della Libreria di S Lorenzo,opere tutte, che si finivano con pochiscudi, e tutte rimangono ancora senzaterminarsi.B. Io pure comincio a dubitare, che peggio-rando ogni giorno il buon gusto, e sceman-(*) In una Descrizione di Roma antica, e mo-derna a c.217. del Tomo 2. stampata l'anno 1741.si dice, come è stato mutato il disegno della Galleria di Villa Medici; ed è vero, che pure eradisegno del Bonarroti; ed è cosa non credibile ildirvisi, che le statue sono state disposte meglio, equesta è stata impresa d'un Signore, che non avevafondamento nessuno nè pratico, nè teorico in questearti, ma si era gratis arrogato l'autorità a titol dibuon gusto di giudicare decisivamente d'ogni ben-chè minima opera, che si facesse in Roma in ge-nere di disegno, e tutti i magnati gli prestavanoun' intera fede.
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