105ordine. Nella Libreria Vaticana, e in al-tre pitture di quei tempi da me osservate,in tutte manca quest'ordine.B. Queste ragioni senza più mi convinconoaffatto, onde resto attonito e fuori di meconsiderando a dove arriva l'audacia di al-cuni, e l'ignoranza d'altri, nè da qui in-nanzi mi stupirò, quando vegga storpiataqualsisia opera di qualunque nobile, e pel-legrino ingegno. E in ciò veramente fuinfelice Michelangelo. Fino una bellissimaporta, che egli fece in Firenze alle Mo-nache di S. Appollonia, per quanto mi èstato detto da un Abate Fiorentino, gli èstata storpiata stranamente; poichè essen-dosi rotta la soglia, è stata rifatta conuna sì sconcia modinatura, che scompagnada tutto il resto, e fa pietà a vederla.M. Piacesse a Dio, che le disgrazie che in-contrano le opere di questo Padre del di-segno, per via dell'ardire, e dell'igno-ranza di chi pretende aver buon gusto,si ristringessero a una bagattella d'unaporta di Monache. D'altra fatta, e d'altraimportanza sono quelle, che abbiamo os-servate in S. Pietro, e al Ponte rotto, equelle che racconta il Vasari, e il Condivicirca al Sepolcro di Giulio II, e al tempiodi S. Giovanni de Fiorentini, e alla fac-ciata di S. Lorenzo di Firenze, e ad altre:tal-
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