modo alcuno comportabili. Quando PietroSoderini Gonfaloniere della RepubblicaFiorentina voleva, che Michelangelo stor-piasse il suo divino Davidde con iscemarliil naso, che al detto Gonfaloniere, il qualedoveva credere d'intendersi di disegno,pareva troppo grande; come poteva nons'inquietare, e come non bestemmiarequell'arte, che lo sottoponeva al giudiziodi chi non aveva in quel fatto giudizio, edall'altro canto era di tanta autorità, sti-ma, e venerazione per la gran dignità diGonfaloniere perpetuo, a cui non eragiunto verun altro de' suoi Cittadini?E bene; sentite, che male gliene av-venne per questo: Per soddisfarlo (dice ilVasari) [a] salì in sul ponte, che era ac-canto alle spalle, e preso Michelangelo conprestezza uno scarpello nella man manca,con un poco di polvere di marmo, che erasopra le tavole del ponte, e cominciato agettare leggieri con li scarpelli, laſciavacadere a poco a poco la polvere, nè toccò ilnaſo da quel ch'era, poi guardato a baſſoal Gonfaloniere, che stava a vedere, disse:Guardatelo ora. A me mi piace più, disseil Gonfaloniere: gli avete dato la vita.Ora questa fu tanto gran cosa? o tantogran noja? Anzi come soggiunge il me-de-(2) Vas. ivi pag. 724.
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