28desimo Autore: Se ne rise da se Michelan-gelo, avendo compaſſione a coloro, che perparere d'intendersi non sanno quel che sidicono,M. Ma se a Michelangelo non fosse di subitosovvenuto un sì bel ripiego, o se nonavesse auto il destro per eseguirlo, in qualeimbroglio si sarebbe egli trovato? Nonera egli nella dura necessità, o di disgustarsiquel Signore, degnissimo per altro d'ogniriverenza, o di guastare uno de' suoi piùeccellenti lavori? Anche Donatello salvòcon un simile inganno la sua bellissima Sta-tua di S. Marco, perchè dovendo andarein alto, e non sotto la vista, seguendo lebuone regole non la ridusse a quell'ultimapulizia, a cui si riducono gli altri lavori;onde chi gliel'avea commessa, non la vo-leva altrimenti. Ma è meglio legger questofatto nel Vasari: (a) Questa figura (dic'egli)fu da Donatello con tanto giudizio laverata,che eſſendo in terra, non conoſciuta la bontasua da chi non avea giudizio, fu per noneſſer dai Conſoli di quell'arte laſciata porrein opera; perlochè disse Donato, che gli la-sciassero metterla su che voleva mostrarelavorandovi attorno, che un'altra figura,e non più quella ritornerebbe. E così fatto,la turò per quindici giorni, e poi senza al-tri-(2) Vas. ivi pag. 330. Par. 1.
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