14l'imperfette e disutili. O pure si risolvonosinalmente a capriccio, e per le ragioniderte, si apprendono sempre al peggio,perchè:Non a caso è virtù, anzi è bell'arte,come divinamente cantò il Petrarca; echi opera senza fondamento, e senza ra-gione, opera sempre a caso, e perciòsempre male: quando non si desse l'acci-dente, che tutti gli Artefici di quella sta-gione fossero perfetti, come seguì in quebeati tempi di Leon X. in Roma, e diCosimo Primo in Firenze, che però tuttel'opere d'allora, che dependono dall'Artedel Disegno, si veggono d'un eccellenzasingolare, o almeno buone competente-mente.M. Questa eccellenza, che si ravvisa in co-testa età, non l'ascrivete di grazia allabravura de' valentuomini, che fiorivano inquell'età, ma alla grande intelligenza,che aveano quei due Signori delle belleArti, i quali tutcavia talora furono servitimale, perchè appoggiarono la soprainten-denza dell'opere a persone poco intelli-genti, e molto presuntuose, e appassionate.Poichè ci è anche nelle nostre professioniquest'altro malanno, che quando si trattadi
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