di Principi grandi, che non possono fare,e vedere tutto da loro, ci bisogna pernecessità passare per le mani de' loro Mi-nistri, i quali se sieno rozzi, e ignoranti,e abbian gran concetto di se, ci fannoenon meno disperare, che se si dovessetrattare con Principi inculti.Berra. B. E quando questi fossero intelligenti davero, me ne riderei, poichè in quel casodanno la sopraintendenza a Uomini pari-mente intelligenti, e gli sanno ben cono-di quescere, e sceghere nelle Corti tra tutti glialtri.M. Non è mica ciò sempre vero; e per nonRoma,mi partire da quei Principi di sopra men-de pertovati, pochi, o nessuno si troverà piùperito, e di miglior gusto del suddetto Co-in exel-simo Primo; poichè non si può mica pre-compense.tendere, che i Signori sieno Pittori, o Ar-chitetti di professione, com'era l'Impera-will bedore Adriano; e pure talora i Ministri gli722stravolsero la testa, come seguì quandoGorwazovolle fare la pubblica Loggia de'Mercanti,telligemche chiamano, pare a me, Mercato Nuo-elle bellevo; dove Pierfrancesco Riccio suo Mag-giordomo non solo tenne indietro il Tri-opraimtbolo, ed il Vasari, ch'erano al servizioco intdi quel Gran Duca, ma l'Ammannato, ealtri Architetti eccellentissimi, anzi ogniArchitetto, e gli fece prendere a fare ildi-
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