VITAEssercito potenza del Tiranno, c'haueua molte galere in mare, diecidi Dionimila caualli, e vinti mila fanti. Quando adunque volle partirgio.Dione dell'Isola del Zante co'l suo essercito, che non erano piùdi ottocento fanti, ma elettissimi fu biasimata molto questa suaandata da suoi soldati istessi, e tanto più, quando intesero ch'egliardiua di volere andare contra Dionigio, onde diceuano, ch'egli perduto haueua il sentimento, & ch'era vscito fuor di se. Maegli parlando loro, mostrò con molta accortezza, quanto il Re-gno di Siracusa si trouaua solleuato, & con quanta ageuolezzasi poteua ottenere. Volendo poi partire alla volta di quel Re-gno con quell'essercito, si ecclissò la Luna, ilche fu preso in trop-po sinistro augurio, onde rimasero tutti spauentati. Ma Dione,Segni 4che sapeua la cagione di cotal'effetto naturali, non si sbigottiparsipunto, & per assieurare i suoi, fece loro da Amiltva gran FilosofoSiciliadire, che questo significaua la rouina di vn gran Prencipe, il quale non era altro che Dionigio. Apparuero in Sicilia molti altrisegni, che la rouina del Tiranno accennauano, come fu, cheper tutto vn di l'acque del mare, che bagnano la rocca di Sira-cusa, furono dolci, & saporose a bere. E vn'acquila tolse di ma-no ad vn soldato di Dionigio vn dardo, & portatolo bene in al-to, lo lasciò giù cadere in terra. Partì poi finalmente Dione concinque legni ben forniti d'armi, & vettouaglie, sperando più negli animi de Siciliani, che nelle sue forze, & il terzodecimo giorno si ritrouò sopra il promontorio Pachino. Ma leuandosi in vnsubito vna gran tempesta di pioggia, & di vento con molto pericolo lo straportò fino alle secche di Barbaria. Donde poi vnprospero vento, che sorse, lo ricōdusse di nuouo in Sicilia presseMinoa terra de Cartaginesi, di cui hauea gouerno Sinalo grande amico di Dione, che non sapendo, che vasselli si fossero questi, volle lor prohibire il terreno. Ma Dione co' suoi smontandoprese la terra, & gliela restitui poscia che lo hebbe conosciuto.Costui dopò molte cortesic, che vsò al suo amico Dione, gli fe-ce anco sapere, come poco innanzi era passato Dionigio in Italia con 800. vasselli. Dione non volendo perder così fatta occaDione s.ȣuito dasione senza consumare tempo, prese il camino alla leggiera verSicilianiso Siracusa, & per strada hebbe seco, che lo seguirono, dugentocaualli Agrigentini, ch'erano in Eenomo. Enon pensò Dionigio ch'andaſſe Dione ad aſſaltare il ſuo Regno con ſi picciola armata, però se n'era passato in Italia. In questo mezo Dione era seguitato dal popolo di Damerina, & dal contado di Siracusa, dimodo,
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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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