scriſse
*+LI1.L1DE FILOSOFI.LIBRO SECONDO.SANASIMANDRO.N Anassimandro, che fù di Prassiade figliuolo.da Laertio principio alla filosofia Zonica; del-la qual fu Talete il capo, che fu anco maestrodi esso Anassimandro. Hebbe strana opinioneOpinionicappric-intorno ai principij. ponendo quest'elemenciole del-to immenso, & infinito per principio, senza le cose natnrali.diffinire aria, acqua, od altra cosa: però co-stituita la terra soda nel mezo, à sommiglianza di centro, glo-bosa, e rotonda. Nomaua falso il lume de la Luna, comequella che ne'l toglieua dal Sole. Il Gnomone non era in vso, &egli primo lo fece veder'in Lacedemonia, ò Sparta, in luogoatto à prender l'ombra, col qual mostraua le conuersioni del So-le, e gli equinottij. Il giro della terra non era stato auantidi lui ne men quello del mare; in che sudò egli molto, & ne dievna1