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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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DIDIONE SIRACVSANO.80ettera, lo riprese fortemente, & senza volerne altra rispostadire scusa di sorte alcuna, lo fece tosto sopra vna barca montae, ordinando a marinari, che in Italia il conducessero Per ilcheli vdi tosto dalle donne Siracusane far grande, & lamenteuolepianto per tutta la Città & massimamente da gli amici di essoDione, che temeuano, che'l Tiranno non si sfogasse contra alcu-di loro. Ora ispedito che l'hebbe il Ticanno in questa guisa,diede licenza a'ſuoi parenti di portarli in due naui tutte quelleStudij disue facoltà, che volessero, percioche Dione era ricchissimo olDione.tra modo. Dione passato nella Grecia, & hauute le sue ricchezre, faceua filosofando nell'Academia la vita sua, & si staua in A-tene in casa di Calipro suo caro, & per suo diporto comprò qui-ui vn amenissimo podere, che ritornando poi egli in Sicilia, do a Speuſippo ſuo amico. Fgli volle anco vedere tutte le altreeittà della Grecia per suo piacere, e fu da Spartani fatto lor cittadino. Ne mentre ei fu in cotal esilio, mostrò altro di se, che vnagran modestia, & bontà incredibile hauendo per suo principale essercitio la Filosofia. Ma Dionigio inuidioso dell'amore chemostraua continuamente la Grecia a Dione, non volle per far-gli diſpetto, che più gli foſſero portate l'entrate de'ſuoi poderi,come già prima si era contentato. Anzi per fargli maggior dispetto, oltra vn grandissimo danno, vendè ciò, ch'egli haueuain Sicilia, e tenne per se il danaio. Poco dopò questo, ei disse aPlatone, che seco si trouaua all'hora, che per amor suo si conFacoltàtentaua di restituire a Dione tutte le sue facoltà, pur ch'ei viuesserestituitenel Peloponneſo, non già come in eſilio, ma con libertà di poter à Dione.tur ritorno in Sicilia quando a fe, & a gli altri amici suoi pares-se. Voleua oltra di questo, che in Atene si depositasse il danaiodi Dione, perciò che dubitaua, che hauendolo presso di se, nonseruasse poi fede. Hauendo Dione inteso poscia da Platone suocaro amico, all'hora di Sicilia ritornato nel Peloponeso le sopra-dette cose, & altre discortesie vsategli dal Tiranno, incominciòtosto a negotiare co gli amici suoi di douergli mouer guerra.Onde sdegnatosi maggiormente contra di lui il Tiranno, per fatgli maggior dispetto maritò Areta moglic di lui (ancor ch'ellafosse a ciò far constretta) ad vn certo Timocrate suo famigliare.Ma Dione affinche quella guerra andasse più secreta, fece ragu-nare l'essercito da gli amici. Et benche si trouassero nella Gre-cia circa mille fuoruſciti di Siracuſa, non ne vollero tuttauia an-dare a quella guerra più che venticinque, per rispetto della granpoten-