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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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TAlate ciglie, & all'acerbità del volto del giouanetto hebbe poi consommo studio cura, che Catone non facesse qualche temerarioStudi.fatto alla sua età conforme. Venuto a ragioneuoli anni fu eletto sacerdote di Apollo, & all'hora al studio di Filosofia si diede,quella che i costum: considera, compartendone qualche parteallo studio delle leggi. Sopra tutto l'equalità e l'honestà gli fu acuore; & se in se medesimo fu seuero, viuendo di poca cosa cō-tento & non compiacendo a gli appetiti suoi, la stessa seueritàne gli altri mostrò. Con tutto che grandi fossero i studij suoi,nondimeno non si dilettaua di conferire con alcuno de suoi coetanei, ne con altri, ma con ritirato viuere, & con lodeuole silenSilētio lodeuoletio alle virtù attendeua. Non puotero certi famigliari suoi ritenersi di non interrogarlo vna volta della cagione di si fatta taci-turnità, a' quali così riſpoſe. Dicano pur coſtoro, & voi dite ancora quello che di me volete, pur che le operationi mie non siano degne di riprensione. Riserbò a rompere questo silentio,che voi hora biasmate a quel tempo, ch'io faro cose degne dinon esser taciute. Era in Roma vn tempio chiamato Portio, ilquale Catone Cenſorino nella ſua Cenſura fatto haueua. Inquesto soleuano i Tribuni al popolo render ragione, & determi-nare sopra i litigi ordinarii, hor perche dirimpetto alla seggia doCausa dir ue i Giudici sedeuano, v'era vna colonna, che pareua la vistafielle vin de litiganti togliesse, voleuano i Tribuni via leuarla. A qualiopponendosi Catone, con la sua eloquenza tanto seppe dire, etali ragioni formare, che con istupore di tutti vinse il suo parere, & hebbe della sua prima causa vittoria. Era di vna mara-uigliosa pat cnza, intanto che nelle infermirà, quando più l'huoSofferen-mo suol esser impatiente, oppresso da febre, quanto grande sifosse star solo voleua, n'ammetteua alcuno a fauellargli, fino chela febre non l'haueſſe laſciato. Riprendeua molto i coſtumi deltempo suo, la superbia de'giouani, l'ambitione de'vecchi, lalasciuia, e'l pomposo vestire. Anzi che mentre si vsaua di ver-no tra patritii la porpora e'l color rosso, egli mai vestì di altro colore che nero ò bruno. Hauendo inteso, che Atenodoro granFilosofo della setta de'Stoici staua in Pergamo, & che già vecchio rinonciaua le amicitie, & famigliarita de gli altri Re, &Prencipi auisandosi non poter per messi fare appresso questo lesAtenodoterato profitto alcuno, perche gli era lecito per legge di poterFilosoper due mesi da Roma allontanarsi, se n'ando in Asia a trouareil Filosofo, & con parole tanto operò che lo condusse a Romaseco