Balerino.
VITATIMON NICEO.IMONE Filosofo (a differenza di quel solenne humorista Ateniese, che non volea nè veder, ne pratica-re con huomini, ma si viuea tra le bestie in solitarioluogo) di Nicea, fu del parentado de Filasij, & hebbeper padre Timarco persona di conto nella sua città. Da giouanetto diede opera a l'arte del saltare, & del ballare, & perchedestro molto, & atto a questo era, spese i primi anni in questoessercitio, non mancando di trouarsi ouunque si celebrasserenozze, & giuochi insonar. Pareua da principio, che il garzonedoue$$e la piega, che pre$a haueua $eguitare, & ammarcir$i nell'ocio, ma forse allo improuiso dal torbido di quella vita, & mostrò che facendo a l'età più matura passaggio, dimenticato s'eradelle pazzie giouanilli. Trasferissi per tanto alla scola di Stilpo-ne in Megera, doue apparò gli ottimi costumi, & le liberali di-scipline, & di là fece alla patria ben instrutto ritorno. Prese mo-gliere di humore molto al suo conforme, di sorte che vedutoil volere del Filosofo esser di peregrinare quà & là per vdir maestri nuoui con lui sempre volle girne. Intese che in Elide Pir-rone