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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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I solenne hr, ne pratica

DI TIMONNICEO.64rone leggeua con fauore estraordinario di audienti, & si tras-feri apunto, & fuori del suo concetto pensiero tanto vi stette chen'hebbe della moglie vn figliuolo che Xanto chiamò, & feceloper fuggire le miſerie della pouertà Medico. Mentre atteſe agli studi lasciò la cura delle sue entrate ad vn suo parente in Ni-cea, dellequali in capo di certi anni per lo sparmio che fatto haueua accumulò vn gran tesoro. Gli mancò dal nascer suo vnocchio, che però Ciclope in Tebe fu cominciato a chiamarsi, equesto sopranome gli andò tanto crescendo, che se'l portò fi-no alla sepoltura, come per lo più di queste nominanze troua-te dal vulgo auuiene. Ieronimo peripatetico lasciò scritto di Timone ch'egli fu molto vago di coltiuare horti, & di dimorarein luogo ombroso, e di verdura, compiacendosi oltre modo del-lo stare in villa, & delle varie opere dell'agricoltura. Quiui spes-so vedeuasi ò filosofando stare, ouero caminando leggere asuoi discepoli. Acutissimo fu d'ingegno, & tanto pronto alleburle, & facetie, che da ogni ragionamento familiare cauauaoccasioni bellissime di motteggiare hor di questo hor di quello,non ritenendo già punto del seuero, del malanconico deFilosofi. Segno di questo fu vn spirito molto viuace & giouia-le, che al far versi haueua, poetando bene spesso con gratia dimezo al fauellare domestico con gli amici, & con le persone dicaſa. Di qui è ch'egli molte comedie compoſe, poemi di varieforti, & certte operete, che dauano facilmente ad intenderoqual humore fosse il suo. Non si dilettò dice Antigono di stareall'vbligatione dell'hora del desinare ò della cena, ma a qualunque hora si sentiua mouere lo appetito mangiaua, & beueua,& ouunque trouauasi senza rispetto di nessuno. Vide vna voltaTimone Arcesilao che gli veniua incontro, e perche lo cono-Adulato-sceua per vno di quei galant'huomini ordinarij del mondo, che re spiegaper cauare vn buon pasto, ò qualche danaio di borsa a' ricchi,dicono che il Sole non luce di mezo giorno, dato vna occhiataacerti suoi discepoli disse; Et che viene a fare a noi quest'huo-mo da dieci lingne, doue stiamo con tanta libertà? Ne altrodi lui di notabile si racconta.DEL-