ece.b.erFilo.lcon-anda-re.ta-toni. Nae fraiVolenadwäl
DIPITAGORA.l'anima, la lussuria dal ventre, il rumore della città, & la dis-cordia della casa. L huomo deue considerare i fatti suoi due volte al dì, la mattiua per quello, e ha da fare: & la sera per quelloc'ha fatto. Egli distinse l'humana vita così: assegnò al fanciulloxx. anni, al giouine xx, a l'huomo xx. al vecchio XX; fo se noncomputando in tempo, e numero di vita la no osa decrepità,per essere come vna via & preparatione alla morte. I suoi di-scepoli viueuano nel modo quasi de religiosi d'adesso, ponendotutte le facoltà loro in commune. In tanta riputatione fù, nonpure de suoi discepoli, ma di tutta la Grecia, che le sue paroleerano raccolte come se fossero tanti oracoli. E ben vero, chegli conobbe a pieno il dogma Pitagorico per fino a tempi di Fi-lolao. Egli lasciò godere del suo tre libri tanto eccellenti, chePlatoneglie ne offeri cento mine d'oro, se gli li hauesse volutodare. Da sescento erano gli scolari, che l'andauano ad vdireauanti l gierno, e quei, che poteuano godere la sua presenza, &famigliarità; lo scriueuano quà, e là a gli amici come cosa digran fauore. I Metapontini chiamauano la casa sua, vn tem-pio di Cerere, & borgo sacrato alle Muse. Tanti per l'Italia an-cora, furono per lui ridotti a bene, e lodeuolmente viuere; cheper esser vno chiamato suo scolare, bastaua, oltre ogni poco disapere delle cose di natura, e de' costumi, l'esser huomo da be-ne. In oltre egli s'affatticò molto in conciliar l'amicitia insiemetra gli huomini, e valse grandemente con l'autorità, e col di-te, a spegnet lo liti nascenti, & ad annichilare quelle, che nate,& abbardicate erano. Questi per lo più erano i suoi simboli.Col coltello non forar'il fuogo: Non accrescer peso alla bilan-cia. Non sedere sopra'l chenice. Non mangiar il cuore de gli animali. Deuesi disfare il segno dell'olla nelle ceneri. Non gitfuori della via publica. Non alloggiar rondini sotto'l tuo tetto.Non nodrire gli vecelli, e hanno ricurue l'ygne. Non portar'ilcoltello aguzzo. Le quai cose tutte non significauano altro chel'aggiustar della vita, e l riformare de costumi. Peniano alcuni autori, ch'ei viuesse di miele solo, e di fior di farina; che vi-no non beuesse giamai fuori di pasto; & che per companaticoherbe crude sole ad allesse vsasse. Vsaua le vesti di lana, e sem-pre candide percioche il lino non era a quei tempi molto in vso.Ricordaua sempre l'honore de gli Dei. Soleua dire; non do-uersi l'huomo abbandonar nelle risa, che sono indicio di paz-zia: & fuggire la soverchia grasezza del corpo essercitare ilG 2 cor-