ITA.gente lasciua. Qui tanto profitto fece, che ne indusse tutte leCittà riformata.donne lasciando le lor lasciuie, ad offerir i più cari ornamentiNome d.c'haueuano, al tempio di Giunone. I Greci fanno Pitagora inFilosofedonde.uentione della Musica, trouata secondo che lor dicono al suonodi martelli. Da Pitagora cominciò il degno, & modesto no-me di Filosofo. Perche essendo prima gli huomini dotti, chiamati sapienti, egli quando era tall'hor ricchiesto di qual professio-ne fosse, vsaua di rispondere che era Filosofo cioè inquisitore disapientia, o amatore, per fuggire quel arrogante nome di sapiente. Natra Tullio nelle Tusculane, che sendo ito Pitagora innan-zi al Re Leonico, gli parlò così altamente che stupir lo fece. Etdimandato ch arte la sua fosse, rispose ch'egli era semplice Filosofo, & non piu. All hora Leonico, quali disse son questi Filo-sofi, & in che cosa da gli altri huomini differenti? Qui PitagoraFilosofquali.hebbe a dire, che la vita de gli huomini è simile in tutto, al con-corso, che si faceua ne' giuochi della Grecia, doue alcuni anda-uano per combattere, & per hauer vittoria, altri per vedere, ta-li per vendere, ò per comprare delle merci. Cosi diceua de glihuomini, che vengono in questa vita, alcuni cercano gloria, altriguadagnano, e tali pochi, & particolari sapienza, quali i Filosofisono. Vsaua Pitagora gran diligenza nello ammettere discepolinella sua scola, essaminando molto bene le loro inchinationi. Maintrodotti che ve gli haueua, ordinaua incontanente, che fra iltermine di cinque anni, alcuno parlare non douesse, ma stasseDiscepoli ad vdir gli altri, imparando prima a tacere, che a parlare. Voledi Pitag.ua che fra i suoi discepoli fosse ogni cosa commune, robba & dera facitinari, per auezzargli ad una inseparabile amicitia. Quindi Va-lerio riferisce, che due suoi discepoli, Demone, e Fezia, tanto insieme si amauano, ch'essendo l'uno di loro condennato a morteda Dionisio tiranno di Siracusa, dimandò per gratia di poter an-dare per poco spacio di tempo, ad ordinar le cose di casa sua.Nè volendogh questo il tiranno, senza una buona sicurta con-cedere, il condennato, gli consegnò per ostaggio l'amico. Ac-commodate le cose sue, nel prefisso giorno non però si vedeuacostui comparire, e tutti della semplicità del prigione si rideuano. Pur finalmente comparue innanzi al tiranno, consegnandosegli per riceuerne la morte, pur che l'amico rilasciato fosse.Artogräde d'Ami Che più? Prese Dionisio di questo fatto tanta marauiglia, che li-cilia.bero amendui, & volle per terzo lor amico esser annouerato. Diceua Pitagora, douer l'huomo cacciar l'ignoranza infirmità dell’ani-
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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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