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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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VITAdo veduto come ageuolmente apprendeua i precetti di quel-l'arte, vsaua di dire, che la Geometria gli era volata in bocca,quando sbadacchiaua. Morto poi Cratete successe Arcesilaonella scola, cedendoli vno di quei di Socrate. Ristretto era neldire, vsaua ambiguità ne' nomi, & conseguentemente parue,che ad alcuni oscuro riuscisse. Fu gran riprensore, però giusto& non appassionato de vitij altrui. Di qui è, che Timo-ne gli ricordò vna fiata, che quando gli occorreua di riprendere altrui. si ricordasse di esser egli ancora giouine stato. Sendomolestato da certo lasciuetto giouine; deh cessa disse da tantocianciare ò femina. Et ad vn linguacciuto che gli daua noiadisse; I figliuoli de' serui hanno per ogni modo vsanza di esse-re scostumati. Egli era più che felice Arcesilao nell'inuentio-ne, e della fatica dello scriuere sofferentissimo. E perche soprail tutto era bellissimo dicitore, aueniua, che molti, non ostan-te che tal hor pungeſſeli ſul uiuo, frequentaua nondimeno lascola sua, presi da i soaui incanti delle sue parole. Era fuor dimodo liberale di ciò c'hauea, e con tutto questo fuggiua diparer tale, e d'esserne predicato da altri, contentandosi di soloesserne consapeuole. Fece ancora quest'atto veramente degnodi ottimo Christiano, non che di buon filosofo etnico; chesendo ito a visitare Ctesibio ammalato, scorgendolo bisognosodi molte cose, non aspettò d'esser richiesto, ma di nascosto glipose sotto il guancialle vna borsa piena di denari. L'infermoimaginatosi tantosto chi era stato quell'huom pietoso, disse;Questa è delle opere di Arcesilao, quasi non potesse dir più. bastò di hauerlo in quel giorno aiutato, che più altre vol-te denari gli mandò. Procurò parimente ad Archia Arcadico, il qual era valoroso huomo, vna dignità, dalla qualecauaua il viuere. I vasi d'oro, e d'argento, che moltihaueua prestaua spesso a questo, & a quello; e perche vno gliene dimandò alquanti per far' honore a certi suoi amici, es-sendo pouero quegli, e virtuoso gli rimandò, più gli vollein dietro. Era molto amico de grandi ancora, i quali pureche vna vol: a l'hauessero vdito fauellare, gli si affettionauanosenza fine; cosi Antigono, Eumene ogni possibil honore in luiconferirono. Per la maggior parte però soggiornaua nell'Aca-demia, dilugandosi dalla Republica, e da i tumulti popolari.Fu inclinato a gli amori troppo più che a suo pari non conue-nia. Fuggiua per modo il fasto, e la boria delle piazze, e dellemolte