Druckschrift 
Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
Entstehung
Seite
12r
Einzelbild herunterladen
 

12DI SOCRATE.gia. Dimandato da Alcibiade perche sosteneua così le gridadi Santippe? Sono così vsato rispose, che con patienza le soffro,a quella guisa, che i mugnai vdendo di continuo il girar delleruote del molino, non se n'offendono; Et a quella foggia, ch'vdendo ogn'hor anco tu le tue oche gracchiare le sopporti, facēdoti delle oua, & de' polli perche non deuo queste due mie mo-gli tollerare, che de figli mi fanno? Hebbe Socrate figliuoli diSantippe, più ne'vitij alla madre, che nelle virtù al padre simi-li. Sprezzo Socrate l'occasione d'arricchirsi con l'amicitia delRe di Persia, per non leuarsi da gli suoi studi. Vn pouero gio-uane andò per imparar filosofia da Socrate, ma gli protestò prima, che come pouero nulla per premio dare gli poteua, ma chequanto voleua tutto gli si donaua. Cui Socrate; gran donodisse mi hai fatto, & io tal premio te ne renderò, che quandosarai fatto dotto, a te stesso ti restituirò. Dimandato da vn po-uer'huomo, quel che doue$$e fare, non hauendo niente, & hauēdo di molte cose bisogno rispose, fa che se le cose tue a te nonRimedibastano, tu basti a loro. Ricchiesto da vno, se doueua prenderalla po-moglie, ò al tutto starsene senza, rispose che l'uno, & l'altro apuertà.porta pentimento; perche non togliendola si riman solo, si spegne il legnaggio, & i beni rimangono ad altro, e togliendolasi viue in continuo tormento, d'esser rimprouerata la dote, d'esser importunato da parenti, di sospitione, & zelo d'honore, &Beni edi morte di figliuoli. Disse, che il vero modo di farsi sapiente,mali delmaritarsiè creder di non saper nulla. Dimandato di che patria fosse, rispose del mondo. Inuitò vna fiata Socrate certi suoi amici acena, ma hauendo viuande aſſai pouere apparecchiato, vn'amiConuittoco lo volle di questo riprendere. Cui Socrate disse, se quelli c' leggiero.inuitati sono discreti, rimarranno ben sodisfatti, & se sono ingordi, non mi deuo curare delle lor voglie. Imparò Socratenella vecchiaia musica, acciò niuna scienza gli mancasse, & es-sendone ripreso disse che più vergogna è ad vn vecchio, l'esserignorante, che lo imparare. Marauigliauasi Socrate, che gli huomini si sforzassero di far statoe di marmo simili alla forma humana, & non cercassero più tosto di stabilirsi per fama nelle vir-. Diede molti auuertimenti notabili, de' quali scriueremo al-cuni più degni. Due cose son contrarie al buon consiglio, l'ira,& la ſouerchia fretta. Il vero amico, tardi s'acquiſta Colui chedimanda cose impossibili, a se stesso la gratia nega. Railegrati Detti no-tabili.più tosto de benefici dati, che riceuuti. L'huom forte sa toleraB 4 16