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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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vanitàrele sprezzata.

VITAl'arti preclare. Disse che non si doueua cercare da l'huomo didiuentar ricco per vie cattiue, di lasciar cotali ricchezze afigliuoli.SOLONE.กตาANKOLONE da Salamina vno de sette famosi sauij dellaGrecia, visse per lo più in Atene, doue molte leggi compo-se, dalle quali i Romani impararono à formar le loro. Egliliberò Atene dalla seruitù, & per mercè di questo, da gliAteniesi bandito. Innanzi però, che questo auuenisse, egli sisforzò di reprimer le forze di Pisistrato, che si voleua impadro-nir di Atene, & non hauendo potuto, per hauer hauuto molti cit-tadini contrarij, anzi essendone entrato in possesso il tiranno, sen'andò in Egitto per imparare, & di in Lidia, doue Creso re-gnaua. Standosene presso il Re auuenne, che vn giorno di festaCreso, ch'era tutto ornato, assiso nel trono Reale, dimandò aSolone, se haueua veduto giamai cosa più adorna, & marauigliosa di lui: Cui Solone rispose, affermando, che i galli, i pauo-ni, i fagiani, & altri vccelli erano più marauigliosi di lui, vestitiassai meglio dalla natura, ch'egli non era dall'arte. Narra Laer-tio, che Periandro tiranno di Corinto gli scrisse vna volta, di-mandandogli se doueua cacciare della città alcuni suoi nemici,alqual rispose Solone, che non doueua farlo, per non sdegnare iCittadini contro di se, anzi trattargli bene, & modestamente,per