vanitàrele sprezzata.
VITAl'arti preclare. Disse che non si doueua cercare da l'huomo didiuentar ricco per vie cattiue, nè di lasciar cotali ricchezze afigliuoli.SOLONE.กตา⛪⛪—AN③KOLONE da Salamina vno de sette famosi sauij dellaGrecia, visse per lo più in Atene, doue molte leggi compo-se, dalle quali i Romani impararono à formar le loro. Egliliberò Atene dalla seruitù, & per mercè di questo, fù da gliAteniesi bandito. Innanzi però, che questo auuenisse, egli sisforzò di reprimer le forze di Pisistrato, che si voleua impadro-nir di Atene, & non hauendo potuto, per hauer hauuto molti cit-tadini contrarij, anzi essendone entrato in possesso il tiranno, sen'andò in Egitto per imparare, & di là in Lidia, doue Creso re-gnaua. Standosene presso il Re auuenne, che vn giorno di festaCreso, ch'era tutto ornato, assiso nel trono Reale, dimandò aSolone, se haueua veduto giamai cosa più adorna, & marauigliosa di lui: Cui Solone rispose, affermando, che i galli, i pauo-ni, i fagiani, & altri vccelli erano più marauigliosi di lui, vestitiassai meglio dalla natura, ch'egli non era dall'arte. Narra Laer-tio, che Periandro tiranno di Corinto gli scrisse vna volta, di-mandandogli se doueua cacciare della città alcuni suoi nemici,alqual rispose Solone, che non doueua farlo, per non sdegnare iCittadini contro di se, anzi trattargli bene, & modestamente,per