396 1586 464-465.
— Juli Fürstin bisher etwas zu hart gehalten, zu einem schiedlichen und26. gutwilligen Verhalten zu veranlassen. 1 ) . . .
„Dein getreuer und dienstwilliger brueder Wilhelm."
Ma. 285/7 f. 83. Cop.1) Vgl. no. 319.
19- T j. 465. Zane an den Dogen.
29.
Prag (Gerüchte über die römische Königswahl. Spannung zwischen demKaiser und Erzh. Ferdinand; letzlerer setzt seine ligistischen Bestre-bungen fort. Aussichlen des Erzh. Ernst auf die Hand der Infantin so-wie auf Böhmen, Ungarn und das Reich.)
......„La tardanza in questa corte d'alquante setti-
mane del ser m0 Ernesto ha fatto divolgare per Alemagna, che sipensasse a praticar la elettione di re de' Romani in persona diS. A. nella prossima dieta generale; perö quei che pretendonod'esser preferiti in simil occasione, come il ser, n0 arciduca Ferdi-• nando, si tiene, che habbino introdotta qualche trattatione, persturbar quelle d'altri, et per mettersi innanzi, quando si venisse astringere il negotio, del quäle l'imperatore sente con dispiacereche se ne parli; et alcuni qui, che ne hanno scritto fuori, secondoche s'intende, sono in procinto di perdere la gratia. Perö sarä aproposito, che la S. V. facci tener qucsto particolare sotto la de-bita credenza, come anco questi altri: Che il sudetto ser m0 Ferdi-nande volendo mostrar segno de risentimento, che ii suoi avverti-menti intorno alli negotii di Roma non siano stati accettati daS. M., come scrissi sin del mese d'aprile passato, non ha acca-rezzati ne admessi a se li ambasciatori, che andorono a S. S'ä,quando passorono per Ispruch, che e stato con qualche sentimentodell'imperatore, inditii certi, che continuano li medesimi pensieriin S. A. de collegationi et di leghe, come pur avisai; il che argo-mento maggiormente dall' esser ella stata ultimamente in Bavieraad abboccarsi col signor duca, col quäle in questa pratica vi ealtratanta buona intelligenza, quanto cresce ogni giorno la diffi-denza con S. M. per diverse male sodisfattioni, che si vanno nu-trendo d'ogni parte. Et intorno il matrimonio della M. S. se diceper fermo, ch'ella ne ha trattato col ser mo Ernesto, et se e vero,che l'imperatore metti in dubio il maritarsi, benche non l'habbiadetto determinatamente, si fä giuditio, che all'arciduca Ernestotoccarä la serma infanta di Spagna, et si crede, che'l re v' habbiparticolar inclinatione, massime che in consequenza gli cederannoquesti regni di Bohemia et d'Ongaria et l'imperio ancora. Ma in