214 1584 281—282.
April/Mai della pace universale et per conservare le sue proprie ragioni(cosa che da S. A. medesima suole venir commendala in ognuno)et non per pervertire le cose di Colonia, quello che nelli negotiioecorrenti ha operato per li ministri suoi; et che li moti di Fian-dra sono fomentati dalli perturbatori della publica quiete, li quaünon mancano anco in queste parti di sparger semi di discordia.Perö quando S. A. donasse online al sig r Padcorno ambasciatorsuo, che con occasione opportuna supplicasse l'imperatore a venira capo a questo negotio essortando il re a non diffidarsi et a nouguardar per sottile, chiara cosa e, che la sua molta auttoritä gio-verebbe assai et che s'aecommoderebbe del tutto et presto la ri-compensa che Cesarei vogliono dare per le piazze di Zatmar et diHemetsco, non consistendo poi la difficoltä, se non in aleune pochegiuridittioni- Che andando in lungo, oltre il pericolo del nascereuuovi dispareri, potrebbe seguire qualche diffidenza con notabileavantagio delli nostri nemici; perche portandosi il negotio piü inlongo, dubito molto, che'l re sdegnato non si rissolva di repigliarsiZatmar, quando gli sia negato, et forse non vogli tentar altro.Per tanto prego con ogni affetto V. S. che operi di modo con S.A., che ne parli colli commissarii Cesarei costi, a fine che in nomesuo ne scrivano all' imperatore. Perche dovendosi tosto, comeson' avisato, tenere una dieta in Varsavia et havendo il re contanta riputatione aecommodate le cose sue con Turchi, non serämeraviglia, se sprezzato facesse novi pensieri. Et io so quello,ch'io dico.
Mi resta di dire, che quando piacerä a S. A. di rispondercalle lettere del pontefice, sl come serä un'ottimo officio et di gran-dissima conseguenza, cosl si poträ riconoscere solo V. S. per l'aut-tore. Perilche io le resterö infinitamente obligato et pronto sem-pre a pregare il sig r iddio, che la custodisca nella gratia sua."
Wh. D. V. 11. Cop.
3. Mai. 282. Die Pfalzgrafen Johann Casimir, Reichard,Philipp Ludwig und Johann an Pfalzgraf Georg
Hans.
G. H. Hess durch Dietrich Weiher am 14. Februar bei J. C.anbringen: die Pf. möchten ihren Protest gegen den Verkauf vouPfalzburg aufgeben und das K.-Gerichtsmandat abschaffen; G. H.habe den Pf. Philipp Ludwig und Johann vergebens Lösung oderKauf angeboten und könne mit dem Kaufschilling seine Schuldenbezahlen und mit dem Rest bessere Land und Leute kaufen; 1 ) demPf. Ottheinrich habe man den- Verkauf seines Fürstentums auchbewilligt.
Antwort: Protest und Mandate wurden durch G. H. heim-liches und vertragswidriges Verfahren veranlasst; der sponheimi-sche und veldenzische Austrag sowie der Marburger Vertrag kommenhiegegen nicht in Betracht. Ausdrückliche Abmahnung erfolgtedurch das Gesammtschr. [der Pf. Philipp Ludwig und Johann undder Markgräfin Anna] an G. H. vom S. April 1583. Vertrags-