SCENA V.
Didone, Enea, e Sudetti.
En. r Y t Rofeo de la tua dejita
Cadde la Damma e flint a.
Dìd. Non è vero. Tu fcberzi.
Riconofco il tuo ftrale.
Fne. lo la piaga, eh ’ è tua , meglio rattuifi,
Se da mille di quelle ho il cor conquifi.
En. Ecco da quefta macchiaFugge Cerna fpedita.
Did: Tu fiegui me, mentr io lei feguo ardita.Bir: Auoi Signora; vn Porco. Partono.
An: Don è ? Ac: Don' è ? t Bir: VedeteCome arrota le zanneComejpiravelenda Cirte ciglia? ( miglia .An: Don'è? Ac:Douè? An:Don*é?Bìr:LotdfeiAn: O fciocco . Ecco dauero vfeir da VepreTimidetta ima Lepre j.
lo la figUO Col COrfi. Corre via.
Poi torna.
Aca.
Bir
la
I-