Folle, folle, fon io.)
Enea ti rejia, io qui ti lafcio : Adio.
Parte.
SCENA IV.
, Enea folo.
D Oue 'vai, doue fuggi idolo mio?
Teco deh porta almenoGhtefìavita, eh 7 è tua ; perche crudeleCon trofeo di rigoreDonarmi Jpeme , e poi rapirmi il core ?Non è, non è, qual credi,
‘Temerario il mio foco.
F’u L*accendefli, or vedi,
Cl) è nobil quella fiamma, ond r io tut fardo:Per vagheggiar il fol ciafcuno ha il guardo.Clf io al Cielo ajpiriNon sdegna il Ciel.
Sol tu fadiri,
Se offrir ti miriVn cor fedel.
Cb’ &c.
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