Che di me l’altra parte, e la più cara,
Or ti preferiti , Acate ,
Gentil Moflro dtfede ,
E d'dmijìa, siprojìra al regio piede.
Ac: E qui tributa, e vafsallaggio, e onore.
An: (Non m ingannai nel fargli don del core.)Did: Ben de la Dea piu bella , e del piùfaggioEra Mortali immortaleSei Eugran figlio , e lode.
Ciòcche dtfpone EneaEia legge, e tutto ottengaDal mio Scettro fourano.
Io impugnerollo, ei reggerà la mano*
Ene: Di magnanimo , e grande
Quejlo han leMaefla,cheil Eempo ingordo,Del tutto ufurpator y lormai non tolgallfolleuar gli opprejji,
Et in tauri cangiargli altrui CipreJ/j.
NonmertoDid: rf* accerto
Ene: V onore
Did: Col core
E Ene: