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„ amore di Grido, quanto fai al„ pretènte? Nè meno un’ora fola,„ rilpote, (offriva io quello, che,, quìinceffantementepatifco. Im-„ perciocché, lènza fare del rima-„ nente menzione, non averei nè„ pure per un giorno (offerto il„ pelo di un hlenzio così profon-„ do, nè per che che fufie averei„ faputo attenermi da ozioli ragio-,, namenti Anzi dopo quelle, che„ io diceva poc’ anzi, lagrime di„ compunzione , io faceva lènza„ indugio ritorno alle rifa, e alle„ dance, e a mio talento, qua, e„ là vagabondo (correva ; edelìen-„ do dì me deflo padrone, iogode-,, va di trovarmi: co miei Congiun-„ ti ; mi compiaceva di ciarlare co i„ miei Compagni; a menfè bene„ imbandite interveniva ; non mi„ difpiaceyano le gozzoviglie; le,» mattinate a mio talento io dava», al fonno ; e mangiando , e be-„ vendo,oltre i limiti della neceffv „ fità io tratcorreva. Taccio degli» ftimoli deli’ ira, che alcune voi-O 3 „ te