TRADUTTORE. \tf
coìi egli è naturale il penfare, che ivi fa/Tero lta-bilite delle regole di Dietetica, alle quali avendodovuto pienamente afTogs;ettarfi ì pazienti» queiiaparte intereffante della Medicina farà fiata ivi me-glio che altrove conofciuta , e promoffa . Qiieftaappunto farà ftata la parte , che Ippocrate avràprincipalmente apprefo in que' tempj, ed in que-llo feofo credoj che interpretar fi debba ciocchédice Strabone ( lìb. 14. ) , che della Medicinaefercitata ne' tempj d' Efculapio Ippocrate abbiafpecialmente coltivato quel ramo, che rifguardale regole del vitto. In quella medeuma parte eb-bero campo di molto meglio iftruirli i Medici ,che vennero appretto, fenza ricorrere a quei tem-pj , dove un coilume antiquato avrà impedito,che le regole a tale effètto flabilite foffrifiero mu-tazione , e che in confeguenza vi fi facefferograndi progredì fu queflo argomento. Al tempojn_fatti d'Ippocrate s'era già introdotto uncoftu-me, per cui molti Medici alloggiavano nelle pro-prie cafe i loro infermi ( Mercurial. var. leti.I. 1. e. 13. ) . Riguardo poi al particolare dellaMateria Medica fi poteva apprenderne meno daque'tempj, che dalle altre fopraccennate forgenti ;mentre il miilero , e la fuperftizione,che V iftim-to di que'Sacerdoti, altronde creduli, ed ignoran-ti, li portava ad intralciare alla vi/la del pubbli-co le proprie pratiche, non fommini/travano unmezzo il più opportuno per una vera, e folidajftruzione. E quanto alle memorie, che nelle ta-volette ivi appefe fi contenevano , abbiamo vedu-to, eh'erano così mancanti, vaghe, e mifte adinezie, onde non effer atte a fpargere molta lucefu quefto quanto intereffante, altrettanto difficile
( 11 ) 11 celebre Ippocrate era figlio di Eracli-do , difceridenie d' Eiculapio , e nativo di Coo .Appi'efe principalmente àa fuo padre la Medicina
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