MATERIA AI E DICA. n
dersto come si principale, e clatTico Scrittore faquell'argomento. Egli è flato concordemente co-piato, e ripetuto da quali tutti gli Scrittori po-steriori ; ma non ben fi conofee, che quelP Operameritafle realmente quello.
Diofcoride ci ha dato una lunga lilla di medi-camenti , con un fuccinto giudizio Copra ognunodi effi ; ma (lecome le fue detenzioni fono imper-fettiffime, e la nomenclatura è (tata in feguitomolti (Emo cangiata, noi (iamo fpeffo incerti qua-li fieno le foftanze , di cui egli tratta , e perciònon polliamo Tempre giudicare quanto fieno benfondate le virtù, ch'egli a tali fofìanzt atuibui-fce. Per vaij riguardi non ottante il fuo criterioci viene in generale ad effere fofpetto . Quandonoi lo troviamo coù fpeffo attribuire alle follanzela facoltà di refiftere ai veleni de'ferpentì, e dialtri animali, ed anche di guarire la morficaturada' cani arrabbiati ; quando egli ci dà molti rime-dj per ifeiogliere il calcolo nella vefeica ; per con-futar la milza •, per moderar 1' appetito venereone' mafchj , e per prevenir la concezione nellefemmine, per promover il parto, per efpeller lefecondine, ed i feti morti, e per generar i figlicogli occhi neri; l'attribuir tali, ed altre impro-babili virtù mi porta ad avere una mediocre opi-nione del criterio di Diofcoride, o fé fi vuole *de'Medici di quel tempo, riguardo alla MateriaMedica. Linneo col fegno experta. , che nella fualilla degli Scrittori mette accanto l'Opera di Dio-fcoride , fembra confiderar quefl' Opera come frut-to dell'efperienza ; ma io non poffo credere , cheDiofcoride abbia confultata l'efperienza, quandoattribuì a tanti medicamenti la facoltà di promo-ver l'urine, e d'eccitare le melìrue purgagioni .Io già non pretendo di dire , che molti medica-menti non poffedano realmente tali facoltà; ma lipub altresì con tutta verità affamare , che effe
non