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La caduta del regno dell'amazzoni : festa teatrale ...
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ATTOPer assalir de la Città le mura,Che in tanto occulto, e soloD'Idaspe rintracciar l'orme desio,Di quell'Idaspe, on Dio,Che i miei pensier non sannoDistinguer, s'à me sia Padre, ò Tiranno.Arc. Propitio il Cielo à tuoi desiri arrida,E il Nume, che t'elesse à te sia guida.SCENA VII.Artide s.loVando chiuso tra l'ombre viuea,E sol con l'IdeaLa Donna miraiIo ſol priuo del Sole eſſer penſai. in veder, che del sesso incostanteL'orribil sembianteTant'Alme innamora,Scorgo, che il Mondo tutto è cieco ancora.Ode di dentro vn concerto di vio lini. qual nuouo piacere di gioia languir l'anima mia?E questa l'armoniaDe le rotanti sfere? Segue il suono di violini.Forse deposte l'armiApollo qui ſoſtien plettri ſonori? possibil non parmiCh oue regnan le furie, vn Dio dimori.Quì si sente armonia dolcissima di violino.Ah che dolce incantoStillandomi nel cor diletti immensiL'alma à forza rapisce, e inebria i sensi.Si pone à dormire.SCE-