nei prezzi, desioso di giovare a tut-ti, particolarmente a Federico mi-nor fratello, il quale lasciò prati-co nella pittura, e dal quale nellaRotonda, vicino a Raffaello, eb-be onorata sepoltura. Vasari par. 3.lib. 2. fol. 107.TARQUINIO DA VITERBO gran fre-scante, e Pittore di quadratura; inS. Marcello, in S. Silvestro, ed inS. Cecilia di Roma dipinse pro-spettive, colonnati, bizzarrie, fe-stoni, e puttini, degni da farneparticolare memoria: morì nel Pon-tificato di Paolo V. Baglioni fol.168.TARQUINIO JACOMETTI da Recana-ti Scultore, e Gettatore di metal-li, nipote, e discepolo d'AntonioCalcagni, col disegno del quale fe-ce di bronzo la Porta a mano si-nistra nella facciata della Santa Ca-sa l'anno 1596. Ebbe un fratelloper nome Pietro Paolo, che lavo-rò le storie di bronzo situate nelFonte avanti la stessa Chiesa. Bal-dinucci par. 3. sec. 4. fol. 227.TEODORA DANTI, Pittrice, e al-lieva di Pietro Perugino, fu assaistimata al suo tempo per lo spiri-to, e per la imitazion del Maestro.Morì nel 1573. di anni 75. Pascolidà contezza di lei nelle Vite dePittori Perugini.§ TEODORO BABRER, Ollandese, dipinse spaccati di Chiese moderne aimitazione di Pietro Neefs, ed eb-be fama in tal genere di pitturaFece sua dimora in Anversa.TEODORO BERNARDI, Pittore diAmsterdam, al cui ritratto, che èalle stampe, va congiunto l'elogiodi sua rara abilità.TEODORO CORNHART d'AmsterdamPoeta, e franco Intagliatore in ra-me, come dalle tante carte disegna-te da Martino Emskerken, e daaltri Pittori, da lui tagliate: mo-rì d'anni 78. nel 1590. Sandrarifol. 353
469TEODORO DELLA PORTA Cav. e Scul-tore scritto al catalogo degli Acca-demici Romani. Della sua casasono fioriti uomini insigni nellascultura.TEODOROGHIGI Romano scolaro diGiulio Romano disegnò con grandiligenza a penna, ed acquarello,sul gusto del Maestro.TEODORO GREUGER, O CRUGER bra-vo intagliatore in rame servì ilCavalier Lanfranchi, e pubblicòmolte dell'opere sue, e d'altriMaestri.TEODORO HEMBRECKER Pittore d'Ar-leme nacque l'anno 1624. da Cor-nelio Mulico di professione, Organista celebre, e Mastro di Capel-sa. Imparò per un anno da PietroGrebber stimatissimo Pittore di fi-gure; quindi senza altro Maestro sipose a copiare quadri di Valentuo-mini, e fece sua scorta il naturalenel dipignere i suoi capricci. Ven-ne in Italia, si fermò alcun tem-po in Venezia, poi in Roma: stret-tosi in amicizia con Gio: Viltz suoPaesano Pittore, seco si portò aLion di Francia, d'indi alla Patria;ritornò in Italia, ed in Firenze,Venezia, Napoli, e Roma dipinsecose varie, per lo più di Bamboc-ciate, In Roma però, ove stabilila sua stanza, evvi di sua mano unquadro nella nuova Sagristia di San-ta Maria della Pace. M. S.TEODORO MATHAM d'Arleme, figlio,e scolaro di Giacomo imparò a di-segnare, ed a dipignere per giun-gere con fondamento ad intaglia-re in rame, e gli riuscì l'anno1663. di fare stupire i Franzesi In-tagliatori di Parigi, con le 58.carte copiate dalli quadri insignidi Monsù Faverò. Sandrart fol.360.TEODORO MINCAT, nato in Ca-talogna, studiò la pittura in Ro-ma da Michelangelo Buonaroti, esi fece nome di buon disegnatore e