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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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470pittore. Da Filippo II. Re delleed amore; ponevano le mani amen-Spagne fu chiamato a dipingeredue nel medesimo dipinto, o fussenel Palazzo del Pardo, dove riu-di figure, o di prospettiva, e condus-sci di sommo gradimento; indi fusero l'opere loro insieme sino allamandato all'Escuriale, ove conmorte. Fiorirono nel 1550. Sopraniegual sua lode, a competenza di al-fol. 22.tri valorosi Pittori, da perito edTERENZIO DA UREINO fu uno di queiabile artefice si diportò. Mori egliPittori, che l'opere loro vogliononel 1590. in età di anni 50.spacciare per antiche: era solitoTEODORO ROMBONTS apprese laprocacciarsi tavole vecchie, aune-pittura nella scuola di Abramo Jan-rite dal fumo, o corrose dal tarlo;sen in Anversa, e su buon pittorepoi pignendovi sopra qualche figu-d'istorie. Si fermò in Italia, e la-ra, con vernice, con empiastri, evorò in Firenze. Ho veduto uncon fumo, tanto le rendeva pate-quadro di lui coll'anno 1625.nose, che facevale apparire avan-TEODORO ROSS nato in Varsaviazate dall'ingiurie di prù secoli. Conl'anno 1638. discepolo di Cornelioquest'arte deluse i più saccenti Di-de Bey. Entrato nel terzo lustrolettanti, ma non andò tanto a lun-principiò ajutare Gio: Enrico fra-go l'inganno, che non fusse il pre-tello maggiore nelle belle pitture,cipizio di lui. Per un simile qua-che eseguiva per l'Elettore Palati-dro venduto al Cardinale Montaltono, la grazia del quale acquistòsuo Padrone, e benigno Benefatto-con i favori d'altri principi cir-re, scoperta la frode, fu cacciatoconvicini, ai quali compiutamentedal Palagio, e la perdita d'un tan-fece al naturale veri, e somiglian-to Protettore si amaramente l'af-ti ritratti. Sandrart fol. 390.flisse, che nel Pontificato di Pao-TEODORO VAN-TULDEN, nato alo V. morì. In cinque Chiese diBois-le-Duc nel 1620. fu alla scuo-Roma sono tavole d'Altare di suala di Rubens, e nel rappresentarmano dipinte, come registra ilcol pennello cose villereccie a lu-Baglio ni fol. 157. (a)me di luna, o di fuoco, particolar-TERESA MARIA CORIOLANA figliamente riuscì, e si distinse; benchèdel Cav. Bartolomeo Bologneseanche bellissimi quadretti di bam-che intagliò tante belle opere dibocciate a lume di giorno abbiaGuido Reni, alleyata nel disegnofatto. Vivea circa gli anni 1646.dal padre, perfezionossi nella pit-TEOFILO Torre Aretino imparò datura sotto quella gran Donna d'E-Bartolomeo Torre, nel dipignerelisabetta Sirani. Malvasia par. 4.storie a fresco mancò in qualchefol. 487.parte nel disegno, ma supero il di-TERESA MURATORI figlia di Rober-fetto con la franchezza, e col co-to eccellentissimo Medico. Nacquelorito: sono in Arezzo sale, ca-in Bologna l'anno 1662. Inclinatamere, e case intere di sua manoal suono, al canto, ed alla pittu-dipinte. Fioriva nel 1600. M. S.ra, a similitudine di Marietta Ten-TERAMO PIAGGIA nativo di Zoagli.toretta, giunse oltre nella musi-nella Riviera di Genova, imparòca, che compose dolcissime Canta-da Lodovico Brea, e con Antoniote, ed Oratori, e nella pittura am-Semino suo condiscepolo camminòmaestrata da Emilio Taruffi, da Lo-sempre con iscambievole accordo,renzo Pasinelli, e da Gio: Gioseffo(a) Di costui ha S. Maestà un pezzo istoriato ricavato di Raffaele,