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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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464te apparvegli in sogno con terribi-le aspetto, e lo sgridò, dal chedato in un gelato sudore, cotantospaventato rimase, che di a po-co tempo, in età d'anni 92. morìe da Forzone orefice, e da Parisbravo Pittore amendue suoi figli,fu sepolto in S. Agostino. Baldinuc-ci sec. 2. fol. 56.STEFANINO DELLA BELLA nacque inFirenze l'anno 1610. Praticò conGio: Batista Vanni, e col Canta-gallina, copiò le carte del Callot,e fermossi con Cesare Dandini bra-vo Pittore: fu disegnatore mirabi-le, principiava le figure dai piedie proseguendole sino al capo, leterminava col fiato. Vide RomaParigi, la Fiandra, l'Olanda, edAmsterdam, e guadagnò per tuttale Corti premj, grazie, ed onori,su caro ai suoi Principi naturaliDopo avere lasciate tante belle in-venzioni, e capricci alle stampetutte registrate dal Baldinucci sol.65. carico di gloria, morì d'anni54. sepolto in S. Ambrogio.STEFANO AMADEI Perugino! discepo-lo di Giulio Cesare Angeli, oltreil disegno, attese alla Matematica,ed alla prospettiva sotto il Dotto-re Lemme Rissi famoso Matemati-co Perugino. Le sue stanze sem-bravano un Accademia di Cavalie-ri, tra i quali risplendeva D. Fa-bio della Corgna, già descrittoFu memorabile il suo nascere, emorire, perchè nacque alli 20. diGennajo 1598. a mezza notte, enel mese, nel giorno, ed ora me-desima mori nel 1644. M. S.STEFANO COSTA nella scuola di Gio:Batista Santacroce fece assidui stu-dj in Genova, per imparare il di-segno, e la scultura. Nell'intaglioavvanzossi a tal segno, che puòdirsi, che fusse esatto imitatoredel Maestro, dal quale appartatoandò a stare con Gio: Batista Bis-soni, detto il Veneziano, per il qua-

le fece molte opere in' avorio, inlegno, in grande, ed in piccolo.Non proseguì molto l'arte, per-chè il contagio del 1657. s'inter-pose ai suoi avanzamenti. Sopraniol. 198.STEFANO DA FERRARA, scolaredi Andrea Mantegna fiorì circa il1520. e fece figura di buon Mae-stro. Servì la Corte di quel Ducacon onorevole stipendio.STEFANO DALL'ARZERE con bellapratica a fresco dipinse in Padovasua Patria al Ponte di S. Sofoniai Giganti fulminati da Giove. Nel-la Chiesa degli Eremitani fece Mo-, Giosuè, e gli Appostoli Pietro,e Paolo. Nei Padri dei Servi l'Al-tare maggiore, ed in altri luoghiopere varie, come dal Ridolfi par.1. fol.74STLEANO DU PERACH Parigino ven-ne in Italia, e trovandosi in Ro-ma occupato negli studj dell' ar-chitettura, disegnò la Chiesa Vati-cana, e le antichità Romane, chepoi si videro alle stampe: val-se tanto nell'architettura, che me-ritò esser fatto Architetto del suoRe. Dipinse a Fontanablò nellaSala dei bagni cinque storie de-gli Dei marini, con gli amoridi Giove, e di Calisto; incon-trò la morte circa il 1601. d'an-ni 32. Baldinucci par. 2. sec. 4. seglio 275.STEFANO FIORENTINO figlio di Ric-cio di Lappo, scolaro e nipote diGiotto, il quale superò in Pisanella Madonna di Campo santo.tirò di prospettiva; diede qualchebarlume di maniera moderna; fubizzarro, e nuovo negli scorci, edil primo, che uscisse da quell'an-tico modo tenuto dai Maestri suoiantecessori, Roma, Milano, Pisto-ja, Assisi, Perugia ed altre Cittàvidero l'opere sue: morì nel 1359.in età di 49. anni. Baldinucci sec.2. fol. 35. Vi fu un altro Stefano