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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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453nell'Accademia dell'Arcadia di Fi- SCHIZZONE compagno di Vincenzioda S. Giminiano dipinse cose loda-renze, della quale fu Fondatore Nic-te in Borgo, in Campo Santo, edcolò Baldinucci Sacerdote Fiorenti-in S. Stefano degl'Indiani di Ro-no, e Poeta di non poca stimama, ma per il Sacco dato a quel-Il Tromba morì d'anni 56. nel se-la Città l'anno 1527. fu dalla po-colo passato. M. S.ca discrezione dei Soldati mala-SANTE ZAGO scolaro di Tiziano,mente condotto, che indi a pococamminò bene sulle regole delperdette la vita. Vaſari par. 3. lib.Maestro, che chi vede la tavola1. fol. 118.d'Altare dell'Angelo, che condusseTobia, nella Chiesa di S. Cateri- SCIPIONE BAGNACAVALLO il giovinefiglio di Gio: Batista Ramenghina, a prima vista la crede di Tisebbene non giunse al valore deiziano, e se non fusse alquanto in-suoi Antenati, valse però nellaferiore nella tenerezza, al certo re-quadratura con credito, e con ri-starebbero ingannati ancora i peri-putazione sua; dipinse parimenti ati. Boschini fol. 19. e 430.olio quadri d'Altare, e fece ritrat-SANTE VANDI, Pittor Bolognese,d. Fioriva nel 1602. Malvasia par.fu alla scuola del Cignani, ma da-3. fol. 141.tosi a fare p'ccoli ritratti, fu inquelli con ansietà impiegato da Ca- SCIPIONE CIGNAROLI nacque inMilano da Martino, detto il Verc-valieri e Dame. Si conto di luinese, eccellente Paesista, fu scolaronella Vita del detto Ciguani.del Cav. Tempesta; andò a RomaSANTO CREARA. Pittor Veronese,e fece gran studio sopra le operee discepolo di Felice Brusasorci, fe-di Gasparo Poussin, e di Salvatorece in sua patria molte operazioniRosa; ritornò a Milano, ove diiu pubblico ed in privato, conpinse opere molto gradite, ed orabuona maniera su lo stile del suosi trova in Turino. M. S.Maestro. Pozzo a car. 168.SCIPIONE GAETANO, così detto, per-SANTO PIATI Veneziano ebbe ichè nativo di Gaeta, per altro diprincipi della Pittura dal Cav. Diacasa Pulzone, fu scolaro di Jaco-mantini, ma risolvendo di farsipino del Conte; ai suoi tempi nonmaniera da, si applicò a studia-ebbe uguale in ritratti: tanto acre instancabilmente dal naturale, ecurato fecesi vedere in quello delcoprì con erudite istorie le sue te-Card. Ferdinando Medici, che sinole, con belle macchie, e forti con-entro le pupille vedeasi il riflessotraposti: si diede allo studio dellodelle finestre vetriate della camera.belle lettere, e d'iſtoria, per poRitrasse Gregorio XIII. Sisto V.ter propriamente e convenientementei Principi di Napoli, di Roma, erappresentare quello che doveva di-di Firenze. Desioso di gloria magpingere; e con tal capitale di cogiore, dipinse per le più rinomateguizioni diede maggior bellezza eChiese di Roma otto quadri d'Al-risalto alle opere sue. Vive in pa-tare ben terminati, e con sommatria con credito di assai abile eddiligenza dipiti. Fu Uomo, cheerudito Maestro.ebbe presenza da Principe; trattos-SCIPIONE ANGELI di Perugia, fusi alla grande, e si fece ben paga-stimato assai nel dipinger fiori, ere l'opere sue. La violenza d'unsono e furono ricercati 1 suoi quavolvolo lo portò, come si spera,dri per la freschezza, e vaghezzaalla gloria d'anni 38. e fu sepoltedel colorito. Pascoli nelle Vite dein S. Spirito in Sassia; per altroPittori Perugini a car. 255.