452Durò la sua vita sino alli 78. an-ni, e morì nel 1515. sepolto inOgnissanti. Vasari par. 2. fol. 375.SANTACOSTINI GIACINTO, ed Ago-stino fratelli Pittori dipinsero in-sieme in varie Chiese di MilanoPatria loro, e diedero alle stampeun catalogo delle pitture insigni,che sono esposte in quella Città.S. MARIA MADDALENA DE' PAzzinacque in Firenze da NobilissimiParenti l'anno 1566. Entrata nelMonistero di S. Maria degli Ange-li [ Religione Carmelitana ] frale tante erosche virtù morali, in-trecciò ancora la dote naturale delricamo, e della pittura, ed avendo per Maestro l'Apelle Divino,ricamò, e più volte dipinse a oc-chi chiusi, o bendati Immagini di-vote, molte delle quali, come miracolose, conservansi, particolar-mente il Torcolare conservato daiPadri Carmelitani di Parma, incui osservasi Gesù Cristo sotto untorcolo spargere sangue da tuttele piaghe, e da una figura vestitadi luce, che esprime l'Anima, vie-ne raccolto. Visse anni 41. e mo-rì santamente nel 1607. e conserva-si il suo corpo incorrotto in Patria.Vincenzio Puccini nella vita di det-ta Santa cap. 63.SANTE ANDRE' nato a Parigi allievodi Luigi Bobrun suo Zio, travagliò con eccellenza nei ritratti, particolarmente in quello della Regi-na Madre del Re, che li meritòessere accettato nella Regia Acca-demia; fece parimenti quello delRe assiso, e vestito di abiti reali,che ora si trova nella Sala del Lou-vre, ove si unisce l'Accademia Rea-le; lasciò molti disegni per Araz-zi, i quali si sono fabbricati ai Go-bellini. Filibien par. 4. fol. 224.SANTE BUGLIONI lavorò con som-ma sua lode nel catafalco di Michelangelo. Vasari par. 3. a car. 205.
SANTE DI TITO TITI Architetto, ePittore da Borgo S. Sepolcro; in gio-ventù andò ad abitare in Firenzee riportò disegno, e colorito da Bastiano da Monte Carlo, da AngeloBronzino, e da Baccio Bandinelli:posto in opere pubbliche per varieCittà, fu universalmente gradito.Dipinse molti ritratti, fra i qualquello di S. Maria Maddalena dePazzi: gli anni 1538. e 1603. fu-rono i confini del suo vivere: Tiberio il figlio terminò l'opere im-perfette del Padre; fiorì anch'essoin piccioli ritratti. Baldinucci par.2.sec. 4. fol. 110.SANTE PERANDA Cittadino Venezia-no nato nel 1566. Divertendolodisegno dagl' incamminati studj dibelle lettere, da Leonardo Corona,poì dal Palma cercò quei pittoriciinsegnamenti, che da gran temposperava acquistare; in fatti non an-dò fallace il desio. Goduto che eb-he la vista delle belle statue, edelle pitture Romane, dopo pochianni viaggiò per la Patria con unmisto così perfetto di colorito, edi disegno, che salì ben presto lescale del Ducale Palagio, ed entrònelle Sale con copiosissime storie.Invitato alla Mirandola, ed a Mo-dona, servì quei Serenissimi Prin-cipi: rivide Venezia, dove lavoròper molti Signori. Finì con dili-genza l'opere sue; su Uomo ma-linconico, e lontano dalle conver-sazioni; patì male di pietra, percui d'anni 72 morì, e fu sepoltone' Padri Tolentini. Ridrifi por. 2.fol. 271.SANTE RINALDI, detto il Trombadall'esercizio del Padre sonatore ditromba. Sebbene originario di Fran-cia, nacque in Firenze, ove attesealla pittura nella scuola del Furi-ni; riuscì figurista, ma con più ge-nio applicò al dipignere battagliee paesi: Si dilettò di poetare nellostile piacevole, e su introdottonell'Ac