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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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433S. M. gl'incaricò la direzione dell'PIBTRO POLLAJOLO Fiorentino, fra-opere di scultura delle Gallerie: ivitello d'Antonio Orefice, Scultorefece li due gruppi di marmo, cioèe Pittore, fu scolaro d'Andrea delil Milone, e l'Andromeda, che so-Castagno, ma per la sublimità delno nel Giardino di Versailles, ilsuo ingegno videsi ben presto Mae-gran basso rilievo del Diogene, l'Er-stro, e coll'insegnare il dipignerecole Franzese, ed altre opere. Nonal fratello, lavorarono in varj luo-volendosi poi assoggettarsi a France-ghi opere degne. Condotti a Romasco Girardon [ come si è detto ada Papa Sisto IV. Antonio fecesuo luogo] partì per Marsilia, do-nobilissimi Depositi di bronzo perve fece opere varie per il Re, edetto Pontefice, e per Innocenzioper Genova ancora, dove mandòVIII. e Pietro attese alla pitturale magnifiche figure di marmo bian-sino agli anni 65. nei quali morìco, cioè un S. Sebastiano, ed un S.nel 1498. sepolto in S. Pietro inAmbrogio, per la Chiesa di S. Pie-Vincoli. Vasari par. 2. fol. 370.tro di Carignano; Una Vergine perPIETRO POUBURS nacque in Olandail Palagio Balbi, ed un'altra pernella Città di Goude, dove divenlo Spedale di detta Città. Avevane Pittore, Cosmografo, ed Agri-poi modellato il Baldacchino permensore; attese agli studj, ed ail'Altare maggiore della suddettaprogressi in Bruges, dove lasciò meChiesa di Genova, quando fu in-morie in tavole grandi, ed in na-terrotta l'eſecuzione dalla morteturalissimi ritratti. Seguì la morteche lo colpì negli anni 72. in Mar-sua circa il 1583. Francesco il fi-silia. Relazioni di Gioseffo Pittonglio superò con l' universalità deinei Viaggi di Levante, Parigi 1717.dipinti il Padre. Baldinucci part. 2.vol. 1. fol. 8.sec. 4. fol. 84.PIETRO PUGET nacque in Marsilia PIETRO RAVARA dalla Valle di Pol-cevera (Territorio Genovesel'anno 1623. Fu Scultore, Pittore,Introdotto da fanciullo al disegno,ed Architetto, alleyato nella Scuo-fece tale profitto, che il suo Mae-la del Signor Roman Scultore, edstro osservando, che poteva prati-Architetto di Galleria: uscito dacare i pennelli, e colorire le telequesto Maestro passò a Firenze, ea quelle applicollo, e videsi tende-servì d'opere varie quel Serenissimore ad un colorito fresco, dilette-G. D. dopo di che andò a Roma,vole, finito con grazia, con pa-ove si diede allo studio delle mi-zienza, e con diligenza. Dipinsegliori sculture antiche, e moderne,tavole storiate copiose di figure,d'indi passò alla pittura sotto Pie-ornandone alcune con belli paesi,tro da Cortona, presso del qualecon fiori, e con frutti. Arrivo conascese a tale stima, e concetto, chegli anni alla vecchiaja Soprani fol.lo volle suò compagno nell'operedipinte in Firenze nel Ducale Pa-229.lagio dei Pitti: ivi non restò, che PIETRO RICCHI, o RICHI da Lucca,ordinariamente chiamato il Lucche-poco tempo, per ritornarsene a Ro-se, fu scolaro di Guido Reni; mol-ma, nella quale, per lo spazio dite pitture di sua mano sono in Bre-quindici anni, lasciò molte operescia a fresco, e a olio, notate dallper quelle Chiese. Andò poi a PaAveroldi. Morì in Padova.rigi, e il Cav. Bernini, che ivi tro-vavasi, fece giustizia presso il Re PIETRO RICCI Milanese citato dalLomazzo, è descritto per uno deglisopra il merito, ed eccellenza discolari di Leonardo da Vinciquesto grande Soggetto, perlochèPIE-