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419gnere animali alla Bassanese. San-la pittura dal Zio Vincenzio Dan-drart fol. 280. Baldinucci p. 3. sec. 4.dini, poi studiò in Venezia, in Mo-fol. 243.dona, in Bologna, ed in RomaS PIETRO CRISTA Pittor Fiammingodove fatto pratico nel maneggio deimentovato dal Vasari a car. 857.pennelli, con vaghezza di colori,tom. 3.con forza nel tignere, e con abbon-PIETRO DA CORTONA: vedi Pietrodanza d'invenzioni più volte adBerettiniolio, e a fresco comparve in pub-PIETRO DAL SOLE padre di Gio: Ba-blico in patria, dove fu tanto gra-tista bravo Pittore Milanese, dipin-dito, che sono volati suoi quadrise a fresco varj fatti di S. Benedet-in luoghi diversi, particolarmenteto nel Claustro dei Padri Benedet-in Polonia. Morì in Firenze adì 25.tini di S. Pietro in Milano. TorreNovembre 1712. e lasciò Ottavianofol. 320.il figlio bravo Pittore per il pub-PIETRO DAMINI nato l'anno 1592blico, e per il privato, il quale alin Castelfranco Veneziano, portatopari del Genitore (a cui l'Autoredalla natura al disegno, imparolloera molto obbligato) si fa grandeda sé copiando dalle stampe, e dal-onore nella sua patria, ove viveli quadri, dagli scritti del Lomaz-PIETRO DA PERUGIA imitatore dizo, e dai Libri della Simetria d'Al-Stefano da Verona miniò tutti i Li-berto Duro apprese le proporzionibri, che sono a Siena in Duomodel corpo umano; dalle storie, ee nella Libraria di Papa Pio coloridalle poesie i componimenti; daparimenti con bella pratica a fre-Gio: Batista Norcello scolaro delsco. Vasari p. 1. fol. 115.Palma il modo di maneggiare i co-PIETRO da Salò scolaro del Sansovi-lori, d'anni 20. comparve nel Duo-no, si vedono in Venezia, ed inmo di Padova, in Venezia, in Chio-Padova statue, rilievi, arabeschiza, in Crema, in Trevigi, ed inad altre fatture praticamente dalaltri luoghi con vaga, e con felicesuo scarpello intagliate, e notatemaniera; ma quando stava nell'audal Vasari par. 3. lib. 2. fol. 244.ge della fortuna, ecco nel 1631. iFece in Venezia a Rialto la statua po-contagio, che lo trabalzò nel sepol-sta sotto la pietra del Bando, dettacro, e restò memoria perpetua nelcomunemente il Gobbo da Rialto,Mondo dell'opere sue, non mencPIETRO DE COSTER, nato in An-che di Giorgio, e di Damino suoiversa l'anno 1614. fu scolaro difratelli Pittori. Ridolfi par. 2. fol.Adamo Coster suo Zio, e del Ru-bens. In età di anni 17. venne aPIETRO DANKERSE de Ry fu PitVenezia, dove si fermò, prese mo-tore di Uladislao IV. Re di Sve-glie, ed ebbe figliuoli, uno dei qua-zia e Polonia, per la sua grandeli, chiamato Angelo, studiò la pit-abilità e maestria nel far ritrattitura in Roma, e fece in quella comcon cui il Re e tutta la Corte ri-parire il ſuo non volgare talentotrasse, come pure altri Principi eIl Padre nella Chiesa di S. Giusti-Signori, non senza grande creditona, Monache di Venezia, dipinse ile applauso. Fioriva questo valen-soffitto, ed altre opere fece in pri-tuomo negli anni 1630. ed è allevato ed in pubblico. L'anno 1702.stampe il suo ritratto. Gabinettedi anni 61. nella detta Chiesa fuAureo a car. 289.sepolto.PIETRO DANDINI nacque in Firenze PIETRO DE JOD nacque in Anversal'anno 1647. Ebbe documenti del-l'anno 1602. Riportò l'arte dell'Ggg 2