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417de spirito, e valore, tignendo conspalancossi quella del Cortona, ebravura, e maestria pittoresca; par-da varie parti tirò la gioventù atì poi per la Patria, d'indi accoltoRoma, condotta dalla voce di quel-in Francia, ritrovò ai suoi meritila fama, che per tutto echeggiava.degnissimo soggiorno. Soprani fol. 327.Meritò Pietro di Cortona essere perVivea nel 1661.anagramma dichiarato Corona dePIETRO BRONXHORST, nato inPittori, e nella medaglia coniata!Delft, dipinse prospettive di Tempocol suo impronto, e con lettere, Peantichi e Gotici alla maniera ditrus Beretinus è Cortona, si vede nelPietro Neef, e da sè vi fece ancherovescio la Fama coronata di stel-le figure. Vivea circa gli an. 1654le, con l'altro anagramma, Bene-super virtus te coronat. In fatti nei PIETRO BRUCULA, O BREUGEL, natonel Castello di Breugel, poco distan-tanti luoghi descritti dall'Ab. Titi.te da Breda, imparò l'arte dellae dal Sandrart fol. 88. e da lui di-pittura da Pietro Koke, o Cocco,pinti sino al 1669. in cui di 73. an-terminò gli studj sotto Girolamoni morì, si può vedere, che fu ve-COCK, sul metodo del quale nonra Corona dei Pittori. (a)lavorò se non cose bernesche, e riPIETRO BERNINI da Sesto di Toscadicole, non già per il colorito, ona, nacque l'anno 1562. Avutiper il disegno, che furono nobili,principj del disegno in Firenze dale magistrali, ma per le materie, eCav. Sirigati, andò a Roma, e conl'invenzioni: sono indicibili i ca-Antonio Tempesta dipinse a Capra-pricci dipinti per Mercatanti, e perrola per il Card. Farnese: ritorna-particolari Signori. Avvisato, cheto a Roma rivoltò tutto l'animosi celebrassero nozze, feste, o bal-alla scultura; in fatti addestrò co-li rusticali, vestivasi da villano, esì bene la mano agli scarpelli, checon regali introducevasi a quei spet-passò a Napoli, per ivi pubblicaretacoli, notava i costumi, i motti,la sua virtù nella franchezza, e nele quelle rustiche procedure, poi abuon maneggio di quelli. Nei Tem-tempra, ed a olio le caricava inpi maggiori di Roma con operazio-tavole, o tele, facendole compari-ni magnifiche servì i Pontefici Pao-re in bellissimi siti camparecci, in-lo V. ed Urbano VIII. Morì interrotti da sassi, da monti, da val-quella Città, sepolto in Santa Ma-li, e da fiumi, che era una bellaria Maggiore, in età d'anni 67.delizia il vederle. Fu scritto al ca-Lasciò il Cav. Gio: Lorenzo, e Lui-talogo dei Pittori d'Anversa l'an-gi suoi figli bravi Scultori. Baglio-no 1551. Ebbe due figli Pittorini fol. 304.cioè Pietro, detto il giovine, sco-PIETRO BCCCINI, d'Ibernia, di-ro d'Egidio Coninghsloi, e Gio: di-pinse nella Chiesa del Collegio Spa-scepolo di Pietro Cock, Sandrarignuolo di Bologna, il Beato Pietrosol. 249.d'Arbues. Passeggier Disingannato aPietro Campana, di Brussellescar. 202dopo avere appresi i fondamenti del-PIETRO BOEL Fiammingo nipote dila pittura in patria, si portò a Ro-Cornelio Wael, da Roma, ove perma, e accomodatosi nella scuola disei anni profittossi nella pittura, an-Roffaello, in quella sì abile pittoredò a Genova per ritrovare il Ziodivenne, che fu destinato a dipin-che là operava; nei fiori, nei frut-gere uno degli Archi trionfali fattiti, e negli animali mostrò un gran-G(a) Di lui ha S. M. un pezzo istoriato