416alcuni, Lungo, Pittore di Amster-dam, dipinse con grande credito disua abilità in sua Città, e perquelle di Fiandra. Vasari parte 3.a carte 859.PIETRO AQUILA buon Pittore, de-gno Sacerdote, ha intagliata la stu-penda Galleria Farnese dipinta daAnnibale Carracci, le statue anti-che di quel Palagio, gli Orti Bor-ghesi del Lanfranco, varie invenzioni di Pietro da Cortona, di Ci-ro Ferri, e di Carlo Maratti. Bal-dinucci proem. fol. 6.PIETRO ARDI di Nansì, Scultoreoriondo dalla Lorena, fu ricevutonell'Accademia Reale li 6. Giugno1688.PIETRO ATANASIO BOCCANECRAdella Città di Granata, fu Pittoredi stima, perchè buon disegnatoree di fresco colorito, perchè fecon-do d'invenzione, e spedito nell'e-seguire. Dopo aver dipinto in pa-tria molte opere, si portò alla Cor-te in Madrid, ed ebbe luogo traPittori del Re; i quali tutti, fuor-chè Luca Giordano, a cui solo siconfessava inferiore, erano da luidisprezzati, e riputati ignoranti.La qual prosunzione e alterigiadifetto spiacevole in un valentuo-mo, presso molti odio gli partorì,e si oppose alla maggior riputazio-ne del nome suo. Di anni 50. mo-ri in Madrid nel 1688. Palominotom. 3. a car. 249.PIETRO BALTEN scritto nella Com-pagnia dei Pittori d'Anversa l'an-no 1579. Per la gran somiglianza,che ebbero l'opere sue con quelledi Pietro Brugola, per il temponel quale l'uno, e l'altro fioriro-no, stimasi di quella scuola: disegnò a penna vedute, e paesi, rappresentò il tutto in tela a oliointroducendovi balli, e feste rusti-cali di bellissime figurine, ricerca-te con grande studio dai Dilettan-ti; ebbe familiarità singulare con
belle lettere nelle poesie, nei tea-tri rappresentò eroicamente fatti daGrande, Morì in Anversa. Baldi-nucci par. 2. sec. 3. fol. 265.PIETRO BELLOTTI nacque l'anno1625. in Volzano (Terra dellaRiviera di Salò.) Imparò il ma-neggio dei colori in Venezia sottoMichel Ferraboschi, che affeziona-tosi alla vivacità, ed alla sommadiligenza dello scolaro, gli diedeinsegnamenti tali da sperare ognigran riuscita, come seguì. Ma co-mechè Pietro aspirava ad acquista-re nella pittura fama, e posto emi-nente, applicossi a dipignere conmaniera limata, e finita, alloranon praticata da altri Pittori. Neiritratti poi s'avanzò tant'oltre,che meritò onori singulari dal Car-dinale Ottoboni, che fu poi PapaAlessandro VIII. e dall'Elettore diBaviera. Fu di lui scolaro il Ducadi Ucedo Spagnuolo, che lo rico-nobbe con 50. doppie al mese, econ piatto reale ogni giorno. Ser-vi i Duchi di Mantova, ed altriPrincipi; finalmente in GarignanoTerra del Lago di Garda) morìl'anno 1700. Degli stravaganti ca-pricci, e dei curiosi accidenti oc-corsi gli, se ne potrebbe formare ungrosso volume, che per brevità sitralasciano ad altri Scrittori. M. S.PIETRO BERETTINI da Cortona, det-to Pietro da Cortona, fu allievo diBaccio Ciarpi: appena principiò asfogare le sue vaste idee, che gareggiarono a vicenda i più rinoma-ti Tempj, e Palagi Romani, pervedere adorni gli Altari, 1 Muri,o le cupole delle bellissime inven-zioni di lui, come sortirono la Chie-sa Nuova, ed il gran Salone deiBarberini, in cui rappresentò il nonmai abbastanza lodato trionfo del-la Gloria, che gli aprì la strada diToscana, per servire di tante belleopere quei Serenissimi Principi. Alserrarsi della scuola Carraccescaſpa-
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