ziano pratico dell'arte, e fattoacquisto di un sorte colorito, andòin Germania, ove ebbe buona sor-te, e accumulò dinaro, con cui ri-tornato in patria vive modesto, a-vendo dato saggio dei suoi pennelliin pubblico, ed in privato.PIETRO ANTONIO BARBIERI è natoin Pavia l'anno 1663. ed è statoscolaro di Batista Ricci: ha vedu-to Roma, e l'anno 1704. in Patriadipignea la Capella di M. V. delCarmine nella Chiesa di S. Mariain Pertica. M. S.PIETRO ANTONIO CERVA BolognesePittore di prospettiva; dipinse laquadratura del fregio nel Capitolodel Monasterio di S. Giacomo; pas-sò a Venezia, con molte fatturesece onore alla sua patria: fiorì nel1650. Masini fol. 637.PIETRO ANTONIO DALLA CASA Pit-tore Parmigiano non ignobile a o-lio, ed a fresco. L'Altare di SantaMaria Maddalena dei Pazzi nelCarmine, e la Cupola della Chiesa detta del Quartiere in Parmasono opere sue, ed altre sono go-dute dai particolari. Egli si è ser-vito d'un forte colore, che a for-za di chiariscuri fa comparire le fi-gure, M. S.PIETRO ANTONIO NARDI ScultoreBolognese fece l'ornamento delletre Porte del primo Claustro in S.Michele in Bosco con due figurescolpite sopra ciascheduna. Masinifol. 636.J PIETRO ANTONIO QUILLARD OVEro QUICLIARD, nacque in Parigida Steffano Quillard di professioneFalegname, e di Maria MadalenaGrellet. In età ancor tenera, chenon oltrepassava l'anno undecimo,fece alcuni disegni, che furono sti-mati di tanta perfezione, ch'essen-do presentati dall'Abbate di Fleu-ry ora Cardinale al Re Luigi XV.quel giovane Monarca li ebbe co-tanto grati, che accordò a Quilard
415tina pensione di lire ducento, qua-le fu accresciuta poi fin'a trecento.Indi datosi più a conoscere, vi fuun certo Medico Svizzero da Neufchastel nommato Merveilleux, ilquale volendo passare in Lisbonaincaricato di diversi progetti sottoil pretesto di scrivere l'Istoria Na-turale di Portogallo, ebbe la pos-sanza di persuadere Quigliard ad ac-compagnarlo per disegnare le pian-te, alberi, radici ec. Laonde venu-to in questa Capitale, ed essendopresentato al Re non so che quadrodi sua mano, piacque tanto a SuaMaestà il buon gusto di Quigliard,che si degnò di prenderlo per suoPittore, e Disegnatore insieme dellaReale Accademia di Lisbona conlo stipendio d'ottanta piastre il me-se, ed in questo esercizio visse al-cuni anni, finchè sopragiunto infeli-cemente da una colica con pocotempo d'infermità pianto a da vir,tuosi, e dagli amici se ne morì aLisbona il 25. Novembre 1733.Fra gli altri lavori di questo Virtuo-so vi sono in Portogallo le soffittedelle anticamere della Regina ec. enel Palazzo del Eccellentiss. SignorDuca di Cadaval vi sono molti suoiquadri dipinti e disegnati. QuestoPittore seguiva la maniera di Wat-tò, e pare sia stato suo discepolo.Monsieur Mangiè Coniatore dellaZecca Reale di Lisbona possiedediversi quadri di esso Autore; cosìnella raccolta singolare del Mar-chese Allegretti, e in quella delliSignori Conti de Evicera si vedo-no opere belle di questo Autore.PIETRO ANTONIO Torre Bologne-se della scuola dell'Albano, dipin-se due quadri a fresco della vitadi S. Antonio di Padova nella par-te minore del pertico di S. Fran-cesco, e fuori della Patria mostròil suo valore: Fiorì nel 1655. Ma-sini fol. 637.PIETRO ARSEN, o come vogliono