414l'anno 1617. Fu allievo di Giotà, lavorava a giornata per certiDomenico Capellino; con lo stu-Pittori, scompartendo la metà del-dio, é con l'industria notò tantela settimana negli studi per sè, l'al-osservazioni sopra le pitture dei mi-tra nel guadagnarsi il pane; giun-gliori Maestri, che sollecitamentesero suoi disegni nelle mani di Raf-bravo Pittore comparve: quantun-faello, e vedendo sì bel finimento,que per abbassare il suo nome, glie diligenza, e pulizia, lo volleemoli lo chiamassero un novellofra i suoi giovani a travagliareParmigianino, falsamente pubbli-nelle Logge Vaticane, dove superòcandolo per un ladro delle stampemolti di quei concorrenti. In Ro-di quello, tuttavolta seguì semprema dunque, in Firenze, in Pisadi bene in meglio, ma la calun-ed in Genova [dove fermossi grannia s'avanzò con invidia al furotempo, ] fece opere così belle, chere, onde una notte del 1640. cari-sempre saranno ammirate. Moricato di ferite, morì questo bellod'improvviso in Roma d'anni 47spirito, che per altro averebbe fate nella Rotonda ebbe il sepolcro.to stupire il Mondo con l'opereVasari par. 3. lib. 2. fol. 152. San-sue. Soprani fol. 147drart.PERINO DA VINCI Scultore, e Nipo-PESELLO FIORENTINO si trattenne 30.te del famoso Leonardo, imparò daanni sotto la disciplina d'AndreaBaccio Bandinelli, poi dal Tribodel Castagno. Dilettossi con sommelo: compinti li 12. anni, con ma-genio d'ogni sorta d'animali, te-raviglia di tutta Firenze addestrònendoli vivi in propria casa, e nella tenera mano alla durezza delcontrafarli dipinti, non l'avanzòmarmo, e di 17. anni restaurò sta-alcun Pittore dei suoi tempi: nel-tue, e lavorò d'invenzione. Partìle tavole storiate in grande, ed inper Genova, e dal Nobile Centu-piccolo mostrò un bel maneggio dirioni impiegato a fare un S. Gio:colore, ed una franca maniera. Eb-Batista, infermossi, e volle in tuttibe un figlio, il quale seguì la ma-i modi partire per Livorno; làniera di Fra Filippo Lippi, ma op-giunto, afflitto dal viaggio per ma-presso dalle continue vigilie, e fa-re, e per terra, crebbe in tal guisatiche, morì d'anni 31. onde dolenteil male, che in due giorni passòil Padre lo seguì al sepolcro d'an-all'altra vita d'anni 23. Vasarini 77. Vasari par. 2 sol. 310.Par. 3. lib. 1. fol. 415.PIER FRANCESCO DI JACOPO DIPERINO DEL VAGA, di casa BonaSANDRO, Pittore, scolaro di An-corsi, nacque l'anno 1500. da po-drea del Sarto, menzionato nellaveri Parenti nelle pessime influenzevita di Andrea suo Maestro dal Va-del contagio in Firenze: cresciutosari.in età, per il genio, che aveva al PIETRO ANDREA Torre Scultoredisegno, fu dato in custodia ad An-Genovese, nel disegno allievo di Gio:drea de Ceri, e per qualche tem-Domenico Capellino, e nella Scul-po su chiamato Perino del Ceri,tura di Gio: Batista Bissoni: lavo-passò poi nella scuola di Ridolforava nell'avorio, e nel legno. LGhirlandajo; finalmente fermossiCrocefissi di sua mano furono incol Vaga, Pittore Fiorentino, chegrande stima: a cagione d'una fe-teneramente l'amò, lo condusse arita godette poca salute, anzi colRoma, e raccomandollo alli suoitempo lo condusse al sepolcro l'an-amici; sicchè dopoi fu chiamato Pe-no 1668. Soprani sol. 243.rino del Vaga. Stante la sua pover-PIETRO ANTICHIO, Pittor Vene-ziano,
Druckschrift
Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
Seite
414
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten