359ssimo Principe Eugenio di Savojatavasi di fare ritratti coloriti di ceper suo genio speziale ha disegnatira, seguì sino in Trancia un peritoe misurati tutti gli Acquedotti del-di tal'arte, presso del quale trat-la Fontana di Piazza di Bolognatennessi due anni. Ritornato alla(opera di Gio: Bologna) per darliPatria conferì quanto aveva impa-alle stampe, e con le annotazioni.rato con Stefano Borro Milanese,e col disegno di tutte le figure diraro Maestro in simili materie, etessa Fontanal'uno diede lume all'altro. Lavoròdunque col tempo ritrattini, fiori, MARCANTONIO FRANCESCHINI nacquein Bologna l'anno 1648. Desioso dcatenelle, pizzi, ed altre cose di ce-apprendere il disegno, entrò nellara con tanta finezza, che fu unostupore il vederle: diede anco aScuola di Carlo Cignano, dallaquale ne riportò tal colorito, chepubblico un quadro, ed altri ai suoamici. Catico di gloria partì dasi può dire uno dei migliori imita-tori di quella bella, amena, e fon-Mondo nel 1648. d'anni 76. Sopra-data maniera. Non solo la sua Patriani jol. 104.gode in pubblico, ed in privato, aMARCANTONIO CALVI, Aurelio, Be-olio, a fresco, ed a secco operenedetto, e Felice tutti Genovesi, egrandiose, ma la Germania, la Franfigli di Pantaleo, che fu Maestrocia, le Spagne, e le circovicine Cit-loro nella pittura; parve, che Mar-tà d'Italia, sì per la prontezza delcantonio s'avanzasse più degli al-suo pennello, come per la pulizia,tri, e s'avvicinasse al dipignere pa-e vago colorito, che sommamenteterno: nei buonfteschi non manca-l'occhio dilettano. Nella Chiesa delrongli mai esercizj, fu pratichissimoCorpus Domini di Bologna dipinsenel conoscere le maniere dei buonitutta la volta, la facciata sopra laPittori antichi; a tal' effetto fu spe-Porta, l'altare maggiore, ed altridito in varj Paesi da' Principi percomperare quadri, e ne riportòAltari, e si servì per l'architetturasempre gloria, ed onore. Sopranidi Enrico Haffner. Chiamato a Ge-sol. 75.nova dipinse la Sala del Gran Con-MARCANTONIO CANINI Scultore Ro-siglio, e gli furono compagni Luigmano fu adoprato dal Cav. Berni-Quaini per le figure, e Tommasono: ebbe un fratello per nome GioAldrovandini per l'architetturaHa servito la Santità di N. S. Pa-Agnolo Pittore, e Scolaro del Do-menichinopa Clemente XI. e con i propri co-MARCANTONIO CHIARINI nato inlori ha dipinto vaste tele, per isto-Bologna l'anno 1652. E' stato sco-rie diverse, le quali servono aglilaro per anni 4. di Francesco Quai-Artefici, per riportarle a musaicono, poi un'anno di Domenico San-nel Vaticano. Ritornato a Genovati, dopo il quale ritornò col Quai-dipinse la Volta della Chiesa deno. Con la sua bella architetturaPadri dell'Oratorio, con otto Qua-dipinta, con gli arabeschi, con ladroni sotto il Cornicione, che rap-prospettiva, e con i sfondati, con-presentano i fatti memorabili deldotti con tanta tenerezza ad un perP. S. Filippo Neri, ivi ebbe persetto punto si è fatto largo nellacompagno nell'Architettura il PadreCorte di Modona, col figurista Si-Haffner dell'Oratorio medesimo, egismondo Caula: in Milano, colfratello d'Enrico suddetto. A Cre-Lauzani; in Lucca, con Gio: Gio-ma nella Chiesa del Carmine colo-seffo dal Sole; in Vienna, col sudrì la Capella della Santissima Ver-detto Lanzani: ivi servì il Serenis-gine, e dipinse la Tavola dell'Al-tare:
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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