358mino si voglia che fosse Spagnuolosegni nell'erezione di molti Palagi,fece molte statue per la Corte die Chiese. Vasari part. 3. libr. 1. fol.Madrid; ed altre di sua mano ben115.condotte si veggono nelle Chiese diMANNO da Bologna Orefice, Statua-Spagna. Con la frequenza dei la-rio, e Pittore: vedesi una Madon-vori arrivò ad accumulare moltona dipinta nel 1260. sottopostovi ildinaro, ed a maritare una sua fi-suo nome; lavorò la Statua di Pa-glia con un Cavaliere Camerista depa Bonifacio VIII. che sta sopra laRe. Di anni 67. lasciò la vita nelRinghiera dei Signori Anziani nel1667. Palomino tom. 2. a car. 360.la Piazza di Bologna, e fu erettaMANUELE DE WITT fu Pittore ol-l'anno 1301. Malvasia par. 1. f. 14.tramontano, e dimorò in Amster-Vi fu ancora un Pittore Bolognesedam, facendo pitture di Architettu-scolaro di Guido Reni, chiamatora moderna, come pure ritratti dalGio: Giacomo Manno.naturale. Vivea negli anni 1690.MANS, che così contrassegnava leJacob de Campo par. 2. a car. 45.opere sue, è degno di memoria,per aver fatto bellissimi paesi e bam- MARCANTONIO BASSETTI Veronese,avuti i principj della pittura da Fe-bocciate; dalla quali che fiorisselice Brusasorci, passò a Venezia,nel 1677. e che stato sia della Scuo-e nel copiare l'opere del Tentoret-la Fiamminga accertamente rile-to, riportate sopra la carta, e toc-vasi.cate di chiaroscuro a olio, non eb-MANUELE DE MOLINA Spagnuolo.be chi lo superasse, Tirato dalladopo avere studiato la Pittura nel-curiosità a Roma, ivi fece studj la-le scuole di Spagna, si portò in Ita-boriosi. Ritornato in Patria fu benlia, dove copiando le più belle ope-veduto, sì per la rarità dei fonda-re, e disegnando dal naturale, abi-ti dipinti, come per la bontà deile e stimato Pittore riuscì. Imbar-costumi, e dell'opere pie, nelle qua-catosi per ritornare in Ispagna, sof-li impiegato l'anno 1330. con carifrì in mare tal burasca, che fececa di Deputato nei bisogni contavoto di vestir l'abito di S. France-giosi, toccato anch'esso dal male.sco, e lo adempi facendosi frate dipiacque a Dio chiamarlo a sè d'an-quell'Ordine nella Città di Jaenni 42. Ridolfi p. 2. fol. 236.Ivi nel Claustro del suo ConventoMARCANTONIO BEILAVIA Siciliano,dipinse la vita del suo Padre Sera-dall'avere lavorato in Roma confico, con la qual opera si meritòscolari di Pietro da Cortona, cre-lode ed applauso. Fece pure vardesi, che anch'esso uscisse da quel-ritratti pel buon disegno e coloritola ſcuola.pregiabili. Ma essendo povero fra-MARCANTONIO BOTTI Nobile Geno-te, e non potendo reggere alla spe-vese, uno dei più fecondi intellet-sa che gli occorreva per la compe-ti, che con insolita facilità arrivas-ra dei colori, e negandogli il Su-se al possesso delle lettere umaneperiore danaro per comperarnedell'aritmetica, della scrittura mer-quando d'altra parte gli trattenevacantile, della poesia, dell'arte co-tutto l'emolumento, che ritrar po-mica, della meccanica, dell'univer-teva dalle sue fatiche, talmente sisalità nei suoni, fabbricando da sèafflisse, che in età ancor giovanilefantasie d'istromenti diversi in unmorì nell' anno 1677. Pa'omino tom. 2.solo. Volle anche sotto Gio: Ber-a car. 397.nardino Ansalone Napoletano ap-MANUELE PEREYRA Scultore cre-prender il disegno, e perchè dilet-duto Portughese, benchè dal Palo-tavasi
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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