345LORENZO COSTA, dal Bamaldi, det-sco con tale velocità, che facevato Bolognese; da altri Ferraresestravedere: se una figura non pia-dal Vasari descritto per scolaro diceva ai Padroni, nell'atto che gliFra Filippo Benozzi; nelle sue pit-dava il disegno in mano, o qual-ture dipinte in Bologna, sottoscrit-che Libro figurato da vedere, lato per discepolo di Francesco Fran-rifaceva a gusto loro: fu il primo.cia: Laurentius Costa Franciae disci-che adoperasse pennelli in S. Mariapulus. Comunque sia, si vedono indel Fiore. Usò sempre con tutti trat-Bologna opere molte nello stile diti civili, onorati, e cortesi; non co-Francia: ebbe fioritissima Scuola,sì la morte, che gli perdette il ri-come si dirà in Lorenzo Gandolfispetto l'anno 1460. e lo pianseresotto il di cui nome sono descrittiBicci, e Neri suoi figli, nella pit-molti suoi Scolari: viveva nel 1505.tura bastantemente addestrati. Va-Malvasia par. 2 fol. 58. Mori insari par. 1. fol. 149.Mantova, sepolto in S. Silvestro, LORENZO DI CREDI, di casa Sciar-per quanto ne scrive il Vasari par.pelloni Fiorentino, imparò l'arte2. fol. 330.dell'Orefice da Maestro Credi, eJ LORENZO DA LENDENARA, scola-perchè passò ogni altro scolaro nell'ro dello Squarcione, Pittore stima-intaglio, si diede sotto Andrea Ve-to al suo tempo, che dipinse a com-rocchio insieme con Leonardo Vin-petenza del Mantegna in Padovaci, la qual maniera col tempo estre-nella Chiesa degli Eremitani. Va-mamente piacendogli, la seguitò consari par. 2. lib. pr. a car. 395.pulizia, e con diligenza, onde piùLORENZO DE LA HIRE in grande sti-dal Vinci, che dal Verocchio sima, nei tempi suoi, in Parigi perpuò dire, che apprendesse la pittu-la pittura. Nacque a Parigi nelra. Così grande poi fu l'amore tra1606. allievo di suo Padre: Egli fuLorenzo, ed Andrea, che morto ill'unico tra tanti pittori suoi com-Maestro a Venezia andò a prenderepatrioti, che non seguitasse la ma-il di lui cadavero, per dargli inniera di Simone Vovet: Non eraPatria onorevole sepoltura. Oltrela sua di miglior gusto, ma era piùtratti sì cortesi, ed inesplicabilenaturale, e più finita, un poco pe-gratitudine, fu nel disegnare tantorò bassa di colore. Furono più sti-terminato, e sinito, che ogni altromati i paesi di lui, che le figurequadro a competenza sua sembravaperchè li dipigneva con somma di-sbozzato: guadagnò infiniti danariligenza, secondo il metodo impa-e per godere con quiete i frutti dirato da Desargues: ebbe un figlioquelli, si ritirò in S. Maria Nuovache lasciò la pittura per attende-sino alla morte, che successegli nelre alle scienze matematiche, nelle1530. in età di 78. anni, e fu se-quali riuscì uno dei più abili Pro-polto in S. Pietro Maggiore. Vasa-fessori del secolo passato: Depilesri par. 3. lib. 1. fol. 136.fol. 487.LORENZO FRANCHI Bolognese scolareLORENZO DEL SCIORNA, con Stefa-di Cammillo Procaccino, dal co-no Pieri furono amendue scolari delpiare in piccole tavole, e ramil'o-Bronzino, l'uno, e l'altro lavoròpere del Samachino, e del Sabbati-per l'esequie del Buonaroti. Vasarino, s'umiliò a non aggrandire lapar. 3. lib. 2. fol. 279.maniera; scostato poi dal MaestroLORENZO DI BICCI Fiorentino nac-che andò a Milano, cercò il dipi-que l'anno 1400. fu scolaro dignere Carraccesco, dilatando i pen-Spinello, dipinse per lo più a fre-nelli in ampie tele nelle Chiese diXXReg.
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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