344Lorenzino chiamato: entrato in Ro-ma, cognito a Gregorio XIII. fucreato Sopraintendente alle pitture.ed aulico Pittore del Papa, dalquale fu largamente provvisionato,ben veduto, e beneficato, per l'opere dipinte nella Capella Paoli-na, nella Sala dei Duchi, nellaGalleria, nelle Logge, e nella SalaRegia. L'università, e la bellez-za delle sue pitture tanto piacque-ro ad Agostino Carracci, che insi-nuava ai suoi scolari l'andare perle Chiese di Bologna a copiarle,per apprendere le belle arie di te-ste, le attitudini, e la pulizia diun bel dipinto; anzi di sua manointagliò la tavola, detta del S. Mi-chele, esposta nella Chiesa dei RR.PP. Agostiniani. Se la morte nonl'avesse rubato al Mòndo nel quin-to anno di quel Pontificato, granprivilegj, e grazie ne poteva spe-rare l'Accademia dei Pittori di Bo-logna, per sua intercessione. Morìin fresca età nel 1577. celebratodai Baglioni, dal Vasari, dal Borghi-ni, dal Sandrart, e dal Malvasiapar. 2. fol. 227.LORENZINO DA FERMO celebre Pittore, e soave Sonatore d'instromen-ti musicali, lasciò buon nome di sèstesso in opere varie dipinte per leCittà della Marca. M. S.LORENZINO DI TIZIANO lasciò po-che cose dipinte in Venezia, per-chè prevenuto dalla morte, restòdelusa l'aspettazione di vedere imaturi parti del suo fecondo inge-gno. Ridolfi par. 1. fol. 204.LORENZO BERGUNZONI nacque inBologna l'anno 1646. Apprese lapratica del dilegno, e del colorito da Gio: Batista Bolognini, poidal Guercino; ora vive in Patriaesercitando li suoi pennelli in ri-tratti, che naturali, e verisimiliconduceLORENZO BERTUCCI Pittore Fioren-tino, scolaro del Furini, riuscì mol-
to spiritoso nel fare le figure, maperchè non gli pareva, che in queltempo l'arte gli fruttasse a misuradel suo bisogno, fece risoluzione diattendere alla musica, nella qualetalmente profittò, e riuscì di tantagrazia, che molti Principi lo vol-lero sentire, e spezialmente la Re-gina di Svezia, la quale gli asse-gnò un buono, ed annuo stipen-dio, e lo dichiarò Direttore del suoTeatro, nel quale più volte si fe-ce sentire. Morì in Roma d'anni60. circa il 1680.LORENZO BORCONZONE, PittorBolognese, dipinge egualmente be-ne ritratti ed istorie. E' opera dilui la Tavola posta nella Chiesade PP. Serviti di Bologna col mi-racolo del pane comparso ai Re-ligiosi. Passeggier Disingannato acar. 290.LORENZO CÁNOZIO Padovano pochepitture dipinse, perchè attese conpiù genio alla scultura, ed agl' in-tagli, come si può vedere nei se-dili del Coro nella Chiesa del San-to, dai quali si comprende quantomai fusse di sollevato ingegno que-sto valente Pittore, e Scultore: mo-rì nel 1470. sepolto nel Chiostrodella suddetta Chiesa. Ridolfi par.1. fol. 73.LORENZO COMENDICH nato in Ve-rona, da Biagio Falcieri ebbe i pri-mi precetti dell'arte; portatosi aBologna, ivi proseguì i suoi studicon indefessa applicazione, ma sen-tendosi inclinato a far battaglie an-dò in Parma alla scuola di Fran-cesco Monti celebre in quel generedi pittura. Dal Baron Martini ac-colto graziosamente in Milano, ivifece molte opere, ed ebbe commis-sione di esporre in un quadro lasanguinosa battaglia di Luzzara,che presentata a Luigi XIV. fu daesso con sommo piacere veduta egradita. Fioriva in Milano, dovesi stabilì circa l'anno 1700.Lo-