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343Trevigi, per la lunga dimora in quelLODOVICO SALVETTI scolaro di Pie-tro Tacca in Firenze; maneggiò be-la Città, ma nativo di Fiandrane lo scarpello, restaurò statue an-pervenuto a Venezia con nome ditiche, lavorò di stucco, e di mar-famoso paesista, ritrovò per com-mo; meritò essere eletto per unopetitore Paolo Brilli; ma nel faredegl'Ingegnieri della Parte, e conlontananze, diede più gusto all'oc-chio di quegli: era solito introdur-molta lode esercitò sua carica: suvivace, spiritoso, e galante; con-re nei dipinti vaghezza d'aria at-trafece col fischio tutte le sorta ditorniata da nubi rancie, e vermi-uccelli, dal che sortì essere buorglie, col nascere dell' aurora, collospuntare, o cadere del Sole, fin-cacciatore. Baldinucci par. 2. sec. 4.gendo pioggie, turbini, tempeste4. fol. 370.tugurj, monti, sassi, ed animali:LODOVICO TIELING Pittore oltra-colpì ancora nei quadri sacri a oliomontano, con somma diligenza di-e con terra gialla a fresco nellepinse paesaggi con figure ed ani-prospettive, nei ridotti, nelle piazmali. Vivea circa gli anni 1650.ze, nei mercati, negl'incendj, e nel-LONARDINO, O LEONARDO FERRA-lo sposalizio del mare. Visse sinoRI Bolognese scolaro di Lucio Mas-agli anni virili. Ridolfi par. 2. fol.sari; sebbene non attese all'eroiconel dipignere però bernesco riusciLODOVICO PRIMI oriondo da Brustanto gustoso, che comodamente vi-selles nacque l'anno 1606. In etàvea nel caricare i buffoni, o sogadulta attese alla pittura in Pari-getti più ridicoli della Città, in-gi, e in Roma 16. anni continui,troducendone più, o meno secondoonde potè nei ritratti servire Papal' idea dei suoi pensieri, che assu-Alessandro VII. e diversi Principimeva a dipignere: nel carnovale poifiorì ancora nelle storie; ritornò al-vestiva da Zanni, e tiravasi dietrola Patria, e seguì con l'opere suetutta la brigata, per sentire le frota guadagnarsi gloria, ed onoretole, che improvisava: ebbe unSandrart fol. 315.fratello, che copiò in eccellenza leLODOVICO ROSSI, coi disegni dipitture dei più bravi Maestri. Mal-Tiziano, nel portico di S. Marcovasia par. 3. fol. 560.di Venezia lavorò a musaico l'Al- LORENZETTO LOTTI Scultore, ed Ar-bero di Maria Vergine tutto ripie-chitetto Fiorentino, fu amato dano di Sibille, e di Profeti, con tan-Raffaello d'Urbino, che gli assistèta gentilezza, e diligenza commes-più volte ai disegni: ottenne insi, che sembrano dipinti. Vasari par.consorte la sorella di Giulio Roma-2. lib. 2. fol. 233.no: applicato ai lavori, pose loLODOVICO SADOLETTI Modonese a-mani in diversi Depositi; restauròdorno di belle lettere, di disegnostatue antiche; fece il tumulo dele di pittura, fu contemporaneo disuo Benefattore Raffaello, e neGio: Batista Tentini mirabile nell'Pontificato di Paolo III. fu elettoinvenzione, e nel colorito, di Gia-Architetto di S. Pietro, dove fucomo Chirimbaldi unico nel dise-sepolto l'anno 1541. correndo il 47.gno, di Daniello Lendenara e didi sua età. Vasari par. 3. lib. 1. fol.Andrea Campana, l'opere dei qua-139.li, per essere da due secoli in qua LORENZINO DA BOLOGNA, di casastate dipinte, o sono consunte, oSabbatini, fu liberale, e facile didal moderno gusto coperte. Vidria-natura, di cuore sincero, e corteseni fol. 57.di tratti, con grazioso diminutivoLeren-