ekrybenſi ſi mia:
339renzo di Stefano, poi di Jacopo Bel-to uomo litigioso, fu una sera fe-lino, la di cui maniera conservò fi-rito, e miseramente morì circa ilno alla morte: quando lavorava in1410. Sandrart fol. 102. Vasari p. 1.picciolo, terminava l'opere con tan-fol. 140.ta diligenza, che sembravano piut- LIPPO MEMMI Sanese discepolo ditosto miniate, che dipinte. QuestoSimone Memmi, di cui, allo scri-modo di finire fu grato cotanto aivere del Vasari, su fratello, ed inPontefici, e Vescovi, che miniòajuto d'opere varie; Dipinse a fre-molti Libri di Coro, e dipinse va-sco, e a tempra in Siena, in Pisa,ghe storiette: guadagnò assai; vissenel Vescovado d'Arezzo, in Pisto-sino al 1536. che su l'anno 85. dija, ed in Firenze: scriveva sotto lesua vita: ebbe onorata sepoltura inpitture il nome suo in tal guisa:S. Gio: in Valle. Vasari par. 3. lib. 1.Opus Memmi de Senis me fecit: fio-riva nel 1325. Baldinucci sec. 2. fol.fol. 255.LINO Scultore, ed Architetto Sanesescolaro di Gio: Pisano, con suo di-LIVIO AGRESTI da Forlì allievo disegno fu edificata nel Duomo la Ca-Perino del Vaga, sotto la di cuipella di S. Ranieri Pisano Protet-condotta divenne bravo Maestro, etore d'essa Città, ed il vaso delpratico Pittore: andò in GermaniaSanto Battesimo in S. Giovannicon il Cardinal d'Augusta; là di-Baldinucci sec. 1. fol. 8.pinse varj quadri; ritornato a Ro-LIPPO DALMASIO Bolognese scolaroma servì Gregorio XIII. in Vati-di Vitale, ebbe tanta grazia nel di-cano; fece molte tavole d'Altare,pignere la Santissima Vergine, chetre delle quali sono in San Spirito,Lippo dalle Madonne su detto: adove diedesi al riposo, ed accomo-quelle non dava principio, se pri-dossi sino alla morte, che seguì cir-ma non era munito de' Santi Sa-ca il 1580. Fu copioso nelle storie,cramenti: furono queste venerateuniversale nei dipinti, d'ingegno sol-dai Pontefici, ed al giorno d'oggilevato, esatto nel disegno, ed in-adorate dai Fedeli per i miracoliventore del dipignere sopra le lastreoperati, e per un' occulta attratti-d'argento. Baglioni fol. 19. Scanelliva, che in se stesse conservanofol. 84.Avanzato in età entrò nella Car-LIVIO MEUS d'Oudenard (Città dimelitana Religione l'anno 1508. eFiandra). Giunse giovinetto a Firen-come divotamente visse, così mo-ze, e su benignamente accolto dari. Bumaldi sol. 241. Malvasia p. 1.quei Serenissimi Mecenati dei Vir-fol. 25. Vasari.tuosi, per la bravura della sua ma-LIPPO Fiorentino nacque l'anno 1354no in disegnare a penna minute fi-Sebbene tardi applicò alla pitturagure, ad imitazione del Callot, enondimeno dalla natura fu in mo-di Stefanino della Bella: senza ave-do tale ajutato, che in breve supe-re toccato pennello, così bene dise-rò le difficoltà dell' arte: fu dei pri-gnava d'invenzione, che trasporta-mi, che pratico d'istorie, d'inven-ti i suoi pensieri in Francia, e ve-zione, e di buon colore movesse.duti da Stefano, li stimò di peritoo atteggiasse le figure; dipinse inMaestro; Ritornato a Firenze, edFirenze, in Arezzo, in Bologna, inavuto cognizione di Livio, tanto sePisa, ed in Pistoja: ma siccome l'o-gli affezionò, che per insegnargli,pere sue furono infelici, per esserelevollo da Pietro da Cortonastate in gran parte rovinate dalleche allora lavorava nel Ducale Pa-guerre, così il Pittore per essere sta-lagio, e seco lo condusse a Roma:cono-Vv 2