340conoscendo il disegnare a penna arno il fideicommisso di non essere ri-te lunga, e vita breve, diede di pi-mosse, nè vendute. Morì giovaneglio ai pennelli, e riuscì eccellenteavanti il Zio. Vidriani fol. 53.Maestro, come da tante opere sue LODOVICO BERTUCCIO, quanto me-si vede. Baldinucci nella vita di Ste-no conosciuto dalla sua Patria disanino fol. 70.Modona, tanto più riconosciuto inLODOVIGO ANTONIO DAVID nac-Roma dai Cavalieri, e dai Prelatique in Lugano l'anno 1648. Uscitoche gareggiarono nel condurlo andagli studj delle lettere umane, ap-divertimenti, accarezzarlo, e benplicossi alla pittura in Milano nelletrattarlo, per guadagnarsi qualchescuole del Cav. del Cairo, e di Er-memoria dei suoi pregiati pennellicole Procaccino. In Venezia, poifu necessitato partire da Roma, perin Mantova, in Bologna (sotto leisfuggire i sinistri incontri, che glidirezioni di Carlo Cignani) in Par-sovrastavano a cagione di nobilema, ed in Roma, disegnato, chefanciulla, di lui fortemente inna-ebbe l'opere dei più famosi Pitto-morata. Passò con la stessa fortu-ri, avanzossi a dare pubbliche pro-na a Mantova benignamente accol-ve di sue virtuose fatiche, in ri-to da quei Serenissimi Principi, emolti dei suoi quadri furono man-tratti, in sacre, e profane storie neidati in dono all'Imperadore: final-Palagi dei Grandi, e nelle Chiese.mente con due figliuole Pittrici siAlla pratica del pennello aggiunseridusse in Patria a godere i fruttl'erudizione della penna. Ha scritdelle sue fatiche. Vidriani fol. 125.to il Disinganno delle principali no-LODOVICO BREA da Nizza, affezio-tizie, ed crudizioni dell'Arti più no-nato alla Città di Genova, ivi fer-bili del disegno: questo sarà Li-mossi gran tempo, ed espose in quel-bro in tre parti diviso, in una del-le Chiese belli quadri, nel disegnole quali vedrassi descritta la Vitaaggiustati, nelle attitudini graziosi,del famoso Correggio, da lui ricer-nel colorito vivaci, nella dilicatez-cata con isquisite diligenze, e no-za finiti, e quello, che è più mi-tizie non più intese. Vive in Ro-rabile, da due secoli in qua, sem-ma, dove si ridusse Antonio il fi-pre conservati belli, e freschi, es-glio, in età di 20. anni, a ritrarrosendone alcuni segnati col nomesuo,Cardinali, Principi, Ambasciadori,ed anno, cioè del 1483. e del 1513.e sino lo stesso Pontefice ClementeSoprani fol. 12.XI. Vedi David nella Tavola II.LODOVICO BARBIERI, Pitter BO-LODOVICO BUTI Pittore Fiorentinoscolaro di Sante di Titi, poi osser-lognese, menzionato nel Passeggia.vatore dell'opere d'Andrea del Sar-Disingannato a car. 291.to: le Chiese, i Palagi, e le Gal-LODOVIGO BECARELLI Modonese Ni-lerie Fiorentine conservano moltipote, e Scolaro d'Antonio, ma sco-dei suoi dipinti, i quali sebbene so-laro di tanta importanza, che ugua-no un poco crudetti, v'è però buo-gliò in tal maniera nelle sculturenissimo disegno, grande studio, eil Maestro, che non sapendosi dinaturalezza. Fiorì circa il 1600.stinguere le manifatture dell'uno daBaldinucci par. 3. sec. fol. 124.quelle dell'altro, corrono sotto ilnome medesimo d'opere dei Bega- LODOVICO CARRACCI Capomastrodella scuola Carraccesca, e francorelli: nella stima poi, e valore so-sostegno della pittura vacillanteno in tanto credito, che oltre leper le perdite di Raffaello, e delpubbliche, e quelle della GalleriaBuonaroti. Nacque in Bologna lan-Ducale, le private nei palagi han-
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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