338pati, come nella Tavola degli Scrit-presentò con isquisita diligenza mo-tori in fine si vede. Andò a Roma,sche ed altri minuti animaletti. Sidove nelle Fabbriche, e nell'Ar-dilettò anche assai della prospetti-chitetture servì così bene Nicco-va e architettura, e ne su peritolò V. che guadagnò tutta la gramaestro. Viveva in Patria circazia di quel Pontefice. Ritornato agli anni 1640. Baldinucci sec. 5. aFirenze con i suoi disegni inalzòcar. 378.Palagi, Monasteri, e Tempj; il si-LEONELLO SPADA Bolognese passòmile fece in Mantova: lasciò pochedalla miseria a buon' auge di fortu-pitture, ma molti disegni, e scrit-na col maneggio dei pennelli sottoti di cose varie, parte stampate,il Baglioni, e sotto i Carracci, e làe parte M.S. le quali trovansi tut-dove era macinatore dei colori, edte descritte nel Libro intitolatoil trastullo di quei valenti Maestri,Trattato della Pittura di Leonardodivenne col tempo bravo Pittoreda Vinci, stampato in Parigi l'an-Condotto a Roma dal genio di ve-no 1651. Visse onoratamente, edere il Caravaggio, tanto s'uniro-trattò bene; colmo di gloria finìno insieme quei due stravagantila vita in Patria, e fu sepolto inumori, che viaggiarono in Malta:S. Croce. Nella sua Casa fiorironoritornato a Bologna bene all'ordi-altri eccellenti Pittori. Sandrartne, con quantità di danaro, tuttofol. 103. Lomazzo. Scanelli. Vasarisfarzoso, con patenti di familiari-par. 2. fol. 173.tà, e ben servito di quel Commen-LEONE LEONI ARETINO Orefice, Ladatore, per l'opere dipintegli, ben-voratore di conj, di ritratti, Scul-chè con certa alterigia disobbligassetore; conoscendo Carlo V. le suemolti Pittori amici, pure li fecebelle prerogative, volle che for-ammiratori dell'opere sue, per unmasse di bronzo la di lui statua,tinto forte, e Caravaggesco. Fuvarj conj col ritratto, ed altri, perchiamato a Modona, a Ferrara, ai quali concessegli un' entrata diReggio, ed a Parma, dove conse-150. ducati annui, una casa in Mi-guì nobil donzella in consorte: as-lano, lo dichiarò Cavaliere, e grasicuratosi nella provvisione di Cor-ziò di privilegio di nobiltà i suoite, e nel fondo di ricca dote, prin-discendenti. Godè Milano diversecipiò a spendere alla grande, en-manifatture di questo grand'uo-trare nelle conversazioni, poetare,mo, e la Spagna ammira le Sta-dar bando al dipignere, e motteg-tue machinose di bronzo, che fecegiare gli amici, sino che morto ilnell'Escuriale, con Pompeo il fi-Duca suo Protettore, abbandonatoglio, il quale nei lavori di getto,da tutti, scialato il valsente, e per-e nell'indorare a fuoco, fu innar-duto il buon maneggio dei pennel-rivabile. Vasari par. 3. lib. 2. fol. 251.li, ritornò ai lavori, ma non feceMazzolari fol. 183.se non cose insulse, e lontane dalE' fatta da lui la statua posta nellabuono, che però andando di malePiazza di Guastalla che rappresentain peggio, si ridusse alla primieraD. Ferrante Gonzaga, con sottomiseria, nella quale d'anni 46. fi-altra ſtatua aggruppata con unnì la vita, sepolto in Parma nel1622. vedi Girolamo Curti, e Za-Idra.LEONE VAN-HEIL, nato in Brus-nino da Capugnano. Malvasia p. 4.fol. 103. (a)selles. fu miniator valente di cosepiccole, di animali, e fiori, erap- LIBERALE VERONESE discepolo di Lo-ren-(a) Di costui tre pezzi istoriati, furono di Modena, sono ora nella Galleria di S. M.
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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