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323di Francia, come altresì di quella § JACOPO BRESCIANO Scultore, sco-laro del Sansovinò, nella età suad'Inghilterra, M. S.giovanile diede tosto speranze diJACOPO AVANZI, detto da Bolognariuscir buon Maestro. L effetto vied anco Jacobus Pauli, scolare dicorrispose, ciò comprovandosi dalleFranco Bolognese: unitosi con Si-statue con simetria e intendimentomone dalli Crocefissi suo condisce-condotte nei Pubblici Palagi, nepolo, e parente, lavorò 30. storiequai risiedono i Rettori di Brescia.nella Chiesa di Mezzaratta, con in-Vasari tom. 3. a car. 834.venzioni, ed espressioni tali, cheJACOPO BRUSCA, Scultore e Ar-vedute dopo molto tempo dal Buo-chitetto della Regina di Ungheria,naroti, e dalli Carracci, furono lofu Maestro di Gio: Bologna; il chedate. Dipinse in Padova, e Veronasolo basta ad immortalare il nomecon Aldigeri da Zevio, e Sebetodi lui. Vasari tom. 3. a car. 860.Veronese, e li superò (come notail Vasari.) Fiorì nel 1370. Varj Au- JACOPO BUNEL nacque in Bles l'anno 1558. e tanto profitto fece nel-tori scrissero di questo valente Pit-la pittura, che in Parigi fu dichia-tore; si ricerchino dal Malvasia p.1.rato primario Pittore del Re: eb-fol. 17.be una moglie, che attese alla pit-JACOPO BACKER, Pittore di Am-tura, e lo superò: d'amendue nesterdam, gran disegnatore del nu-parla il Filibien libr. 2. Carlo Van-do, ed assai armonioso e forte co-mander, ed il Baldinucci par. 2. sec.4.loritore, e buon ritrattista. Fiorivanegli anni 1680. Nel Gabinetto Au-fol.273reo si fa menzione di lui unita al JACOPO BUONI nacque in Bolognal'anno 1690. Dalla natura portòRitratto.JACOPO BELLINO Cittadino Venezia-un tal genio alla pittura, che vol-no, Padre di Gentile, e di Gio: chele ben presto cercare il disegno nel-su Maestro del famoso Tizianola fiorita scuola di MarcantonioImparò da Gentile da Fabbiano:Franceschini: in quella fece progres-dipinse tutti i misterj di Maria Ver-si tali, che con Giacinto Garofali-gine, e di Gesù Cristo con tantano dipinse la Volta della Chiesa deespressione, che a quei tempi par-Padri Celestini di Bologna, e mevero pitture miracolose, oltre diritò di essere in ajuto del suo Mae-che y introdusse ritratti d'amici di-stro in Genova nelle molte opere di-versi, i quali furono cagione, chepinte nella Chiesa dei Padri dellane facesse poi privatamente per va-Congregazione dell'Oratorio di Sanri Cavalieri. Fiorì nel 1430. Ridol-Filippo Neri; in Crema nei dipintifi par. v. fol. 34. (a)entro la Chiesa del Carmine; ed inJACOPO BORBONE studiò la pitturaPiacenza nei lavori fatti entro lada Andrea, e da Ottavio SeminiChiesa della Madonna del Popolose la mala sorte, o la malignitàRitornato a Bologna, spedì a Ge-d'un compagno traditore, che glinova due quadri laterali per l'Al-diede a bere certa mistura, che lotare di S. Francesco di Sales, di-levò di cervello, non avesse chiusapinto dal valoroso Pittore Domeni-la via alla sua gloria, al certo ave-co Parodi Genovese, in uno evvirebbe fatto grande onore alla suail Santo, che celebra la MessaPatria di Genova. Baldinucci p. 3.nell'altro la risurrezione d'un bam-sec. 4. fol. 225bino. Ha compiuti altri quadri perSſ 2(a) Di Jacopo Bellino S. Maestà ne possiede due pezzi.