322portò a Roma, dove circa il 1650.tavola senza lavarsi le mani, emorì. Masini fol. 630.senza sarsi la barba; sicchè senza go-GUIDO UBALDO ABATINI da Cittàverno morì di stento l'anno 1553.di Castello, scritto all'AccademiaVasari par. 3. lib. 1. fol. 540.dei Romani Pittori l'aano 1650.JACOPINO DEL CONTE Fiorentino di-Lavorò a musaico con li disegniscepolo d'Andrea del Sarto; da sìdel suo Maestro Pietro da Cortogran Maestro imparato che ebbe unna, e dipinse in varie Chiese di Rodiligente disegno, e vago colorito,ma con ispirito, e con bizzarria;principiò a fare ritratti, e riusci-su d'ingegno elevato, e spiritoso.rono così somiglianti, che in Ro-Ab. Tit. fol. 264.ma ritrasse molti Pontefici, Princi-pi, e Dame. Attese ancora a co-lorire quadri per varie Chiese; ri-cavò gran quantità di danari dallJACOBELLO FLORE Veneziano figlioopere sue; visse 88. anni, e morsoe scolaro di Francesco, le di cuiin Roma nel 1598. Baglioni fol.opere consumate dal tempo, nonsono più in essere. Dipinse in mol-JACOPINO LANCILLOTTO Modoneseti luoghi di Venezia, e benchè la-unico figlio di Tommasino, dettovorasse con Greca maniera, pureBianchi, Soggetto erudito nelle bel-furono godibili, perchè fu dei pri-le lettere, e pratico nelle buone ar-mi, che riformasse i panneggiamen-ti, per le quali su onorato da Car-ti, le ciere, e l'attitudini, come silo V. e da Clemente VII. Nacquevede nell'Uffizio del Proprio, dovel'anno 1507. e con la paterna edu-dipinse la Giustizia, l'Angelo Mi-cazione riuscì Oratore, Poeta, Teo-chele, e Gabbriello, e sotto scrissologo, Astrologo, Mastro d'Instru-Jacobellus de Flore pinxit anno 1421.menti musicali, Miniatore, e Pit-Introdusse nei suoi dipinti animalitore; ma quando era per accresce-che sembravano vivi; adornò le fi-re a sè la gloria, ed alla Patria l'o-gure con manti, che parevano ve-nore, con cuore intrepido, ed ani-ri; trovò gli ultimi riposi nei SSmo imperturbabile lo vide il Ge-Gio: e Paolo, nel sepolcro Pater-nitore rapire dalla morte in età dino. Ridolfi par. 1. fol. 18.47. anni, e fu sepolto in S. Loren-Di detto Jacobello nella Scuola dellazo sotto lapide memorabile. Vidria-Carità in Venezia nel loco dove sini fol. 55.conservano le Reliquie, si vedono treJACOPO ALBARELLI Veneziano si fer-quadri di sua mano ancor ben con-mò 34. anni con il Palma giovine,dipinse di buon gusto, ajutò il Mae-servati.stro nei lavori d'importanza, e mo-JACONE FIORENTINO, dal praticaregran tempo con Andrea del Sartorì in età virile. Ridolst par. 2. fol.206.disegnò benissimo con fierezza, econ bizzarria; su fantastico nelle at- JACOPO ANTONIO ARLAUT nato intitudini delle figure, stravolgendo-Ginevra andò a Parigi, dove eser-le con modo diverso dagli altri, ecitò gl'insegnamenti avuti nellaquando volle, imitò il buono. Fe-miniatura, con tale distinzione, chece molti lavori per la Francia, perfu preeletto all'onore d'insegnarlaRoma, e per Firenze. Attese alliin pratica a S. A. R. Monsignorepassatempi, alle baje, alle taverneil Duca di Orleans Reggente died alle conversazioni; vestiva ma-Francia, e farne il ritratto di Lui,lamente, senza apparecchiar maie di tutti quelli della Casa Reale
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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