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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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313Maestro amato, che sempre lo guar-alla sua morte che seguì nel 173. come figlio. Fu caro ai Ponte-per essere nativo di Parma, studiòfici, ai Re, alli Principi, ed allisotto Francesco Monti detto il Bre-Duchi, in particolare a quello disciano, e nel dipigner battaglie riu-Mantova, che lo fece servire da Ca-scì il più abile di quanti frequenvaliere nel tempo, che dimorò,tano quella scuola. Da S. E. Fran-per abbellire quella Città d'edificj,cesco Grimani Generale dell'Armidi facciate, di strade, d'argini, eVenete in Levante condotto in Mo-di fontane, oltre quelle grandi ope-rea dipinse in vaste tele le grandire, che s'ammirano con universaleazioni accadute in quel tempostupore dipinte nel Palagio del T.che ora si conservano nel suo Pa-Chi poi ascende il Vaticano, e lolazzo presso la Chiesa de' Padrivede in ajuto di Raffaello nell'In-Serviti. Ricondotto a Venezia fucendio di Borgo; poi da dipi-trattenuto al servigio dello stessoCavaliere sino al fine di sua vitagnere la Creazione d'Adamo; laFabbrica dell'Arca; il Sacrificio,con onorifico stipendio. Fece ezianla Battaglia, ed il Battesimo di Co-dio per altre persone nobili chestantino; il Papa, che celebra Mes-private molte opere di Paesaggi, esa, e tante altre opere, stupiscedi Battaglie, stimate universalmen-che nel corso di 54. anni abbia po-te da tutti.tuto tanto operare; mancò nel 1546.GIULIO PISANELLI fratello d'Ippoli-sepolto in S. Barnaba di Mantova.to Bolognese, imparò il disegno daVincenzio suo Padre, ed il dipigneVasari par. 3. lib. 1. fol. 328. San-drart fol. 137.re dal Canuti, era questi per dive-Il cognome di lui era Pippi. (a)nire un grand' Uomo, se vivevama tornato da Roma, ove ad isti-GIULIO SCALZO Romano, così det-gazione del Padre era ito, per ve-to, perchè imparò la scultura, e l'dere l'opere di Raffaello, e del Buo-intagliare 1 marmi da Lodoviconaroti, poco dopo morì circa il 1658.Scalzo, per altro su di casa Bor-Malvasia par. 2. fol. 266.çiani, e fratello d'Orazio, del qua-GIULIO RAIBOLINI, cugino e scole si parlerà. Baglioni fol. 140.laro di Francesco Francia, fu pitto- GIULIO SECCHIARI Modonese uscitore di qualche stima nella sua Cit-dalla scuola dei Carracci, paſsò im- di Bologna. Nella Chiesa di Smediatamente a Roma, ove feceFrancesco la Tavola di altare da es-molte operazioni a concorrenza diso dipinta con i SS. Girolamo ealtri famosi Pittori, e ne riportòFrancesco a divedere, non esselode, e grandi applausi. Impiega-re esso stato punto inferiore ai suoito dai Serenissimi di Mantova, fe-condiscepoli. Fioriva negli anni 1509.ce bellissimi quadri, che rapiti nelBaldinucci sec. 4. car. 190.sacco di quella Città, e come pre-GIULIO ROMANO Pittore, ed Archiziosi mandati in Inghilterra, peri-tetto: nella scuola di Raffaello dirono con la nave in un naufragio.Urbino non ebbe mai alcuno, cheGodono le Chiese di Modona bel-l'uguagliasse nei fondamenti, nellalissimi quadri di sua mano, notatidal Vidriani fol. 118.fierezza, nell'abbondanza delle ideenei capricci, nella prospettiva, ar-GIULIO TONDUCCI, e Giacomo Ber-chitettura, componimento, e faci-nucci Pittori Faentini dipinsero lalità; onde teneramente fu dalCupola dell'antichissima Basilica diS.Vi-(a) Di questo Autore ha S. Maestà quattro pezzi istoriati.