312no, e tacendo il cattivo. Vedendote, e scolaro del famoso Pordeno-la dilettazione, che correva dietrone, dipinse in Venezia, ed in Au-all'amenità, ed alla vaghezza de igusta, dove sino al giorno d'oggisuoi dipinti, nulla s' insuperbì: insi conservano i suoi freschi vivisomma la sua casa in Milano eracome se fussero coloriti adesso, efrequentata dai Principi, dai Me-sembrano più tosto a olio, che afresco. Molti sono di parere, checenati, e dai Virtuosi, che pianse-superasse il Maestro nel colorito, ero la perdita d'Uomo sì celebre,quando lo videro di 78. anni mo-nell' invenzione. Morì in Augusta l'rire circa il 1626. Malvasia par. 2anno 1561. Sandrart fol. 173.GIULIO MAURO, celebre Scultorfol. 287. Baldinucci par. 3. sec. 4.sol. 104. (a)Veronese. Di lui si vede in Vene-GIULIO CORALLI Bolognese allievozia nella Chiesa di S. Salvatore,del Guercino, ed in Milano scola-in mezzo al sepolcro di Andrearo del Cav. Cairo, s'è applicatoDolfino, la figura del Salvatore,in Patria a lavorare di ritratti,grande al naturale, e di ottima sim-quali dipigne in grande, ed in pic-metria.colo con franchezza; è nato l'an- GIULIO MAzzONI scolaro di Daniel-no 1641.lo da Volterra, lavorò a olio, e aGIULIO CREMER, detto comune-fresco, modellò di terra, scolpì inmente il Croma, attese alla pitturamarmo, ed è molto lodato dal Va-sari par. 3. lib. 2. fol. 105.nella scuola di Domenico Mora suc-Concittadino Ferrarese, e molto di-GIULIO MORINA Bolognese scolaropinse in-pubblico ed in privato sudi Lorenzo Sabbatini, e nell'ultimolo stile del suo Maestro, e le pit-seguace dei Carracci: soleva carica-ture di lui sono ancora in qualchere un poco gli occhi, con certe pustima. Io vidi un suo quadro se-pille grandi, e nere, siccome allar-gare le bocche, e farle ridere, vo-gnato coll' anno di nostra salutelendo alludere al Correggio, tanto1600.contemplato in Parma, quando fuGIULIO CROMA Pittore Ferrarese fio-a servire quel Serenissimo: l'opererì nel 1612. e diverse opere di sti-sue a olio, o a fresco sono innu-ma dipinse nella sua Patria. Super-merabili; si veda il Malvasia par.bi sol. 128. vedi Benvenuto,2. fol. 233.GIULIO dal MORO, Pittor Verone-se, e fratello di Batista d'Angelo GIULIO ORLANDINO Parmigiano,detto dal Moro, dipinse anch essodetto dal Purgo, fu questi un Pitcon maniera elegante e di buon gu-tore di buon disegno, di forte co-sto, e qualche volta lavorò a fre-lore, di gran macchia, e di un gu-sto singolare, come si può vederesco in compagnia di Paolo Caglia-nella Chiesa di S. Francesco in Par-ri, come nel Palazzo di Casa Tre-ma all' Altare di S. Carlo, e nel-visan a Murano, Isola di Venezia,la Volta della Capella della San-Pozzi nelle Vite dei Pittori Vero-tissima Nunziata nel Carmine di-nesi ne fa menzione a carte 70pinta a chiaroscuro da questo va-ma da manoscritti di quei tempi silente Pittore, del quale niuno Au-raccoglie aver esso avuto maggiortore ha mai parlato M. S.perizia ed abilità di quella, che dalGIULIO PARMIGIANINO, così chia-Pozzi gli è attribuita.mato in Venezia, dove dimorò sinoGIULIO LICINIO da Pordenone nipo-alla(a) Di lui ha S. Maestà tre pezzi istoriati, due dei quali erano di Modena.
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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