311ti del Salviati, e di Giulio Roma-GIULIO CESARE FELLINI Bologneseno: insegnò ad Antonio, ed a Vin-fratello di Marcantonio, amenduecenzio suoi fratelli. Nacque l'an-scolari di Gabbriello Ferrantini, pono 1540. Vasari par. 3. lib. 2. fol. 35.dei Carracci. Furono bravi in ma-GIULIO CAPITANI da Lodi (dal La-terie di scuderia: Giulio Cesare pe-mo a fol. 111. detto Giuliano)rò passò alle figure, e dipinse mol-anno 1579. andò a Cremona, perti fregi nelle Sale. Malvasia par. 2.imparare il disegno, ed a dipignerefol. 267.sotto Bernardino Campi. Baldinuc-GIULIO CESARE MACCHI Bologneci par. 2. sec. 4. fol. 65.se fratello di Florio scolaro di Lo-GIULIO CARPIONI nacque in Vene-dovico Carracci, operò sempre conzia l'anno 1611. Fu scolaro d'A-molta lode in Bologna, ma mol-lessandro Varotari, detto il Pado-to più per altre Città. Masini solvanino, sotto del quale tanto avan-630.zossi, che in breve tempo acqui-GIULIO CESARE MILANI Bolognesestò gran fama nel disegno, nell' in-scolaro di Flaminio Torre, e di Si-venzione, e nella vaghezza del co-mone Cantarini, lavorò d'inven-lorito. Disposto dal genio a lavo-zione, e copiò così bene l'opere deirare in piccolo, s'applicò ad in-grandi Maestri, che passarono oltrevenzioni ideali, come sogni, sacri-i monti per originali: salvò la vi-ficj, baccanali, trionfi, e balli dita sino agli anni 57. e nel 1678. fuputtini, con i più belli capriccisepolto in S. Benedetto. Lasciò Cam-che mai abbia inventato altro Pit-millo il figlio, ed Aureliano il Ni-tore. Stanco di soggiornare in Pa-pote al disegno, e questo è riusci-tria, si trasferì a Vicenza, doveto famoso disegnatore, e valenteconcorrevano i curiosi DilettantiPittore, come si è detto.per vedere l'opere sue, e fioccava-GIULIO CESARE PROCACCINO fra-no da varie parti le commissionitello di Cammillo, e Carlo Anto-dopo lunga dimora passò ad abita-nio, tutti figli, e scolari d' Ercolere in Verona, e riempi quelle Gal-Bolognese: attese nei primi anni al-lerie de' suoi chiribizzi. Fu d'umo-la scultura; veduto che ebbe Ro-re malinconico, ma fuor di modoma, Venezia, Modona, Genova,spiritoso nelle risposte, e molto pic-ed altre Città, si risolse cambiarecante. Morì in detta Città l'an-i scarpelli in pennelli, e con unno climaterico, e di nostra salutemisto Raffaellesco, Correggesco,1674. M. S. (4)Tizianesco, e Carraccesco trovò unaGIULIO CESARE ANGELI bravo Pit-maniera sì propria, vera, e natu-tore Perugino: nella di lui Patriarale, che diede prove del suo va-l'Autore si ricorda avere vedutolore, della sua franchezza, e nobilopere molto belle; visse circa iltà nei pubblici, e privati dipinti1613.Disegnò con maniera graziosa tan-Scolaro de Carracci.to di lapis, quanto di penna. Gu-GIULIO CESARE CONAENTI Statuariostò indirizzare alla perfezione delBolognese di gran vaglia, e di sal-buon disegno i giovani principian-do fondamento nel disegno: formòti, ai quali con maniere cortesi ad-la Virtù coronata d'alloro nell'ese-ditava le vere regole, che alla per-quie d'Agostino Carracci, Malva-fezione conducevano. Stimò l'ope-re di tutti, lodando sempre il buo-sia par. 3. fol. 413.no,(a) Di questo Autore ha S. Maestà sei pezzi istoriati.
Druckschrift
Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
Seite
311
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten